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Londra città più cara in Europa…e più sporca?

Pulizia marciapiedi LondraLondra città più cara in Europa…e più sporca?

Secondo una recente statistica (condotta da TripAdvisor), Londra capitale tra le più amate del mondo risulta essere anche la città più cara di tutta Europa.
Ma forse questa non è affatto una novità, e il fatto di dichiarare ‘Londra città cara’ ben si sposa con le bellezze e i servizi che la capitale ha storicamente saputo offrire, al turista, allo studente o al trasfertista in genere.
Chi non ha mai avuto da ridire sul costo delle tariffe della metropolitana londinese? oggi un biglietto singolo tra la zona 1 e la zona 2 della mitica ‘tube’ costa 2 sterline tonde tonde; ma dietro questa spesa pochi si rendono conto dei km che si stanno percorrendo, del tempo impiegato a percorrerli e, soprattutto, che si è aspettato per poterli percorrere.

Senza dubbio, nella ricerca in questione, avranno inciso i costi di ‘entrata’ in città (o meglio in centro città), dei motoveicoli; i cosidetti 8 pounds giornalieri di ‘Congestion Charge’. Pochi ancora riescono a stupirsi di come una grande metropoli come Londra, tra le più grandi del mondo, possa continuare ad avere un traffico così ordinato e un cittadino così cosciente, e pratico, da lasciare la macchina nel parcheggio di casa (se la macchina poi esiste, visto che non tutti a Londra comprano un auto).
E che dire del prezzo delle case a Londra? eccolo il vero traino dell’economia londinese. A Londra il valore di un immobile sarà sempre in crescita, soprattutto ora, in vista delle Olimpiadi del 2012. Nella stessa classifica, mentre Londra si guadagna il primo posto, Parigi si guadagna il secondo, e badate bene, Roma arriva al terzo. Vogliamo fare gli ovvi paragoni tra prezzo e servizi offerti da Londra e Roma, in particolare nell’ambito dei trasporti? sappiamo bene la risposta…

Sempre secondo la stessa statistica, la capitale britannica è stata votata come la città ad offrire la migliore vita notturna, la cosidetta ‘Night Life’ londinese; e in effetti Londra si dimostra come la capitale che non dorme mai, come quella che presenta le tendenze più alla moda nel mondo, come la città del divertimento e del ‘Chill Out’ per eccellenza.
Londra, non poteva non essere così, è stata inoltre votata come la città ad offrire i migliori parchi d’Europa, e anche qui non c’è da stupirsi visto che i parchi londinesi sono motivo di attrazione turistica principale in città.

Ancora un punto a svantaggio per Londra? la stessa ricerca ci comunica che Londra è stata votata la città più sporca d’Europa.
Anche qui, se si pensa alla moltitudine di persone, multiculturali o meno, residenti o di passaggio a Londra, non c’è forse da stupirsi.
Oltre tutto si sa che la tradizione igienica degli inglesi, per noi italiani, non è mai stata di grande effetto, il bidè che non esiste, la moquette che esiste anche troppo, soprattutto in luoghi come il bagno, e così via.
Ma anche questi sono tuttavia luoghi comuni, forse perchè il campione intervistato dalla ricerca non ha mai visto, per esempio, come noi italiani, o spagnoli o australiani (solo un esempio), riduciamo gli appartamenti che ci hanno ospitato per un periodo più o meno lungo di tempo…oltre tutto Roma risulta essereanche in questa classifica al terzo posto. C’è da dire inoltre che le strade e marciapiedi a Londra (soprattutto quelle del centro) vengono pulite in modo costante, ad ogni ora del giorno e della notte.
Nel frattempo, le città più pulite d’Europa sono sempre loro: Zurigo, Copenhagen, Stoccolma.

E le più rinomate per la cucina? Londra qui non è tra le prime tre; senza sorprese, al primo posto troviamo Parigi, seguite da Roma e da Venezia…finalmente!

Il mercato immobiliare di Londra non conosce crisi

Il mercato immobiliare di Londra non conosce crisi

Crisi globale del mattone o meno, ma pare che in termini di mercato immobiliare Londra continui a camminare ancora a tre metri sopra tutti. E da là su, gli investitori londinesi sembrano guardare il resto del mondo con una punta si soddisfazione e di orgoglio.

Ebbene si, secondo le ultime recentissime analisi, il costo medio di una grande casa (definiamola di lusso), situata nella zona Kensington e Chelsea, è salito nel 2007 del 300%, portanto il valore monetario di un immobile nella zona considerata a ben 13 milioni di sterline!
Cifre da capogiro?!! Solo per pochissimi? sicuramente, ma vediamo la situazione nel suo complesso.
Saltano all’occhio dati ancora più interessanti: nonostante gli studi sul mercato di analisti come il London Central Portfolio siano dell’idea che la compravendita immobiliare abbia perso velocità anche a Londra, dove pare le transazioni immobiliari siano diminuite del 24%, si nota che il distretto comunale più ricco della capitale non conosce tregua alla corsa immobiliare; ricchi o meno ricchi, la tendenza è marcata e, come spesso accade a Londra, pronta a catturare nuovi movimenti anche all’interno di ulteriori fascie sociali.

Eccovi alcuni dati interessanti presentati dalla BBC sulla base del Land Registry of England and Wales:
Il distretto di Kensington & Chelsea presenta un valore medio immobiliare (che comprende tutte le proprietà) di £1,118,429 ,con un aumento annuale di 24.9% (590 case vendute); nello stesso distretto una cosidetta ‘detached house’ presenta un valore annuale, come sopra, di £13,075,000 (con 3 case vendute).
Se invece andiamo a vedere un più accessibile medio appartamento, allora notiamo che Kensington e Chelsea perde terreno in confronto, per esempio, al distretto di Southwark dove il prezzo medio di un appartamento è di £300,874 (un aumento annuo del 12.9% attraverso 855 vendute) contro un valore di £748,102 del primo (Kensigton & Chelsea) e transazioni annue del 10.4%.
La tendenza della popolazione di medie risorse è quella di spostarsi oltre i confine della zona centrale di Londra; per esempio, il quartiere delle Docklands, ma anche di Surrey Quay e Bermondsey (distretto di Southwark) sono ormai lanciata a pieno sviluppo immobiliare.
Sempre sugli appartamenti, infatti, la City Of London è ferma ad un valore medio di £458,943 che con sole 47 vendite porta il tasso di compravendita al solo 7.9% annuo, mentre come abbiamo visto la crescita immobiliare di Southwark è lanciata a pieno sviluppo, anche in vista dei vicini prossimi giochi olimpici di Londra; vista la storia di Londra e la sua tendenza ai cambiamenti, sarà questo forse il nuovo quartiere dei ricchi londinesi?

Londra: cinture allacciate e cellulari rigorosamente spenti!

 Londra: cinture allacciate e cellulari rigorosamente spenti!

Incidente aereo Heathrow LondraCon le cinture allacciate e ben composti nel vostro sedile vi apprestate a fare il vostro solito viaggio di routine verso casa, una volta al mese o una volta ogni 6 mesi, dipende dalla nostalgia.

Vocii dei soliti chiassosi quando alle 6 del mattino magari preferireste dormine…le solite informazioni che vi rimandano alle norme di sicurezza, che ormai ritenete di sapere a memoria…ed eccovi pronti alla partenza.
Ma non siete i passeggeri di un treno o di una macchina, siete in aereo, un luogo dove le precauzioni non sono mai troppe; lo sanno bene coloro che si sono ritrovati nel grande aereo Boeing 777 della British Airlines Pechino-Londra e che come voi si saranno sentiti ripetere per l’ennesima volta: “I passeggeri sono pregati di spegnere i telefonini e di non riaccenderli fino a quando non avremo raggiunto la destinazione”.

Quante volte si sarà capitato di vedere i ‘soliti ignoti’ (o ignobili) accendere il proprio telefonino per una foto da scattare alle bianche innevate Alpi? Quante volte lo stesso piccolo oggetto veniva acceso per ascoltare un pò musica?
E voi? voi vedete passare nella vostra mente, a rallentatore, quei contrastanti stati d’animo che sembrano riepilogare le vostre insicurezze più remote: avvisare la hostess o lasciare perdere? Che fare?
Ebbene, da Londra arriva la risposta anche a questo quesito. Non fosse per la tragedia sfiorata all’aeroporto di Heathrow che avrebbe potuto causare la morte non solo dei passeggeri dell’aereo e dello staff ma anche di molti abitanti della città londinese, vista la vicinanza dell’aeroporto al centro abitato.

Il pilota del volo intercontinentale della British Airways (definito un eroe) è stato, infatti, costretto ad un atterraggio d’emergenza pare per una avaria ad entrambi i motori dell’aereo. Solo feriti e contusi, ma il bilancio poteva essere ben più grave! Tale avaria sembrerebbe essere stata causata proprio dall’interferenza di un telefono cellulare con i comandi di bordo, che ben sappiamo essere computerizzati.
È questo il pericolo portato dai cellulari accesi in aereo: non solo interferenze con vocii o brusii ma vere e proprie azioni di scambio delle frequenze che possono modificare i commandi di bordo.

Come informano i maggiori quotidiani londinesi, i commandi di bordo non sono nuovi a questo tipo di avvenimenti diciamo ‘accidentali’; il precedente riguarda infatti una signora inglese che avendo smarrito i bagagli decide di fare una telefonata al numero del ‘Lost & Found’ dell’aeroporto; strano che con sua grande sorpresa la sua telefonata sia finita proprio nella cabina di pilotaggio di uno dei tanti Boing 777 (sempre della BA) che per giunta era posizionato nella stessa linea di atterraggio del volo Pechino-Londra in questione.

I due casi sono al vaglio degli investigatori e dei tecnici della sicurezza aerea, a noi per ora non rimane che portare nel nostro bagaglio aereo un pò di responsabilità in più, quindi, please, cercate di non dimenticare il telefonino acceso mentre si viaggia in aereo, sempre se volete arrivare sani e salvi,…ring ring..ops!

Valentino Rossi e la sua residenza ‘fiscale’ a Londra

Valentino Rossi e la sua residenza ‘fiscale’ a Londra 

Cinque volte campione del mondo al Moto GP, Valentino Rossi insiste di essere stato ‘sfruttato’ in relazione al caso ‘evasione tasse’ inalzato dalla Agenzia delle Entrate.

Gli occhi sono puntati sul GP della Repubblica Ceca, dove il ventotenne della Fiat Yamaha si ritroverà a gareggiare dopo le investigazioni tributarie della scorsa settimana nelle quali si è riscontrata una possibile ‘non dichiarazione’ di circa 40 millioni di sterline percepite tra gli anni 2000 e 2004.
L’agenzia delle Entrate di Pesaro sostiene che Rossi avrebbe presentato nel 2000 e anni seguenti una dichiarazione non veritiera sui sui guadagni, irpef, iva e altro. La contestazione è relativa a compensi non dichiarati per 60 milioni. I media sostengono che aggiungendo sanzioni e interessi, il totale da sborsare potrebbe sfiorare i 112 milioni di euro.

In un breve monologo TV il campione del mondo ha dichiarato di essere stato crocefisso dal fisco italiano e soprattutto dalla stampa italiana prima ancora che si siano fatti i relativi controlli necessari.

Il caso Rossi gira intorno alla sua residenza londonise, registrata al consolato italiano a Londra nell’anno 2000.
Secondo la legge italiana sono considerati ‘non residenti’ ai fini delle imposte sui redditi coloro che risultano risiedere all’estero “per la maggior parte del periodo di imposta (almeno 183 giorni) e che, secondo il Codice Civile, non abbiano né il domicilio né la residenza nel territorio italiano.

Come qualcuno ha fatto notare,l’Inland Revenue (il fisco britannico) prevede con una norma legislativa che il residente ma non domiciliato nel Regno Unito non deve pagare le tasse su quanto guadagni fuori del Regno Unito (che si devono considerare pagabili nel paese considerato). Pertanto se ne conclude che se Valentino Rossi non paga le tasse in Gran Bretagna per via di questa norma fiscale, e non le paga in Italia perché residente all’estero, dove le paga le tasse?

Ora spetta al Valentino nazionale l’onere di dimostrare che il suo caso rientri o meno in queste circostanze e che, come lui stesso ha dichiarato nell’intervista TV, la scelta della sua residenza ha voluto essere unicamente una scelta personale non legata a motivi di origine fiscale.

Rossi è attualmente a 44 punti dietro la Marlboro Ducati di Casey Stoner con 7 gare ancora da disputtare.

Tour de France: Londra ci ritenta

Tour de France: Londra ci ritenta

Nonostante i diversi scandali del doping del Tour de France del 2007 (vinto dallo spagnolo Alberto Contador) Londra vorrebbe ospitare nuovamente il giro ciclistico per il 2010.

Il 2007 per la prima volta ha visto infatti la capitale Londra e l’Inghilterra ospitare la partenza del tour, un evento che il 7 luglio ha portato ben oltre 1 millione di visitatori nella capitale del Regno Unito.

Il sindaco di Londra, Ken Livingston, a coloro che ricordano lo squallore degli scandali ‘doping’ risponde che ciò non ha nulla a che fare con la dignità di coloro che sono andati avanti nel giro e che lo hanno terminato.

Londra ha fatto capire a tutta l’Europa di essere fiera di aver ospitato il Tour de France e che pertanto si sente pronta nel riproporsi per il ‘Big Start’ (la Grande Partenza).

In effetti il ciclismo è uno sport in crescita nel Regno Unito e soprattutto nella capitale londinese che ogni mattina e pomeriggio vede migliaia di ciclisti, che forse è meglio definire ciclo-appassionati, percorrere chilometri nel raggiungere il proprio posto di lavoro, o nel verso opposto, la propria dimora.

Gare e eventi di questo tipo non fanno che accrescere il senso sportivo nel cittadini, siano essi adulti o bambini.

Ospitare il Tour de France per il ‘Grand Depart’ (la Grande Partenza) 2 anni prima dell’inizio delle Olimpiadi londinesi del 2012 non può che portare giovamento ad una città viva e colorata come Londra, sfatando così una volta per tutte le voci della tradizione che vogliono la Francia e l’Inghilterra in perenne competizione.

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