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Sheva: “Non sono un ruffiano”

Sheva: “Non sono un ruffiano”

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L’ucraino: “Non volevo offendere i tifosi del Milan”. Ambrosini: “Lui si prende le sue responsabilità“. Ancelotti ironico: “Si è già affezionato”
Sabato scorso l’esultanza di Andryi Shevchenko al gol del momentaneo 1-1 durante il Community Shield tra Chelsea e Liverpool ha suscitato molti malumori tra i tifosi del Milan.
L’attaccante ucraino ha chiarito il suo gesto in una affollata conferenza stampa organizzata dalla Reebok a Londra. “Non volevo certo offendere i tifosi del Milan, un club che mi ha dato molto per 7 anni. La verità è che quando segno un gol non capisco più niente: non pensavo di provocare una simile reazione tra i tifosi rossoneri. L’unica maglia che mi sentirei davvero di baciare è quella dell’Ucraina, la mia nazionale. Per il resto non sono il tipo che ama arruffianarsi i tifosi con strane esultanze: anche al Chelsea conquisterò i fans con quello che farò in campo e con atteggiamenti precostituiti”.
Sheva è poi tornato sulla sconfitta per 2-1 contro il Liverpool nella prima partita ufficiale: “Sono molto contento per aver segnato il mio primo gol per i blues. Purtroppo non è bastato per far vincere il Chelsea, ma credo che ci toglieremo delle belle soddisfazioni durante l’anno”.
Che il gesto dell’attaccante ucraino abbia provocato una fitta al cuore dei sostenitori milanisti, lo conferma anche Massimo Ambrosini, tornato in azzurro con la gestione Donadoni. “I tifosi milanisti saranno delusi da quel bacio – ha detto il centrocampista – ma Sheva è grandicello e si assume la responsabilità di quel che fa. Comunque dobbiamo entrare nell’ottica che non è più un giocatore del Milan”.
Pronta e pungente anche la replica dell’allenatore del Milan Carlo Ancelotti, che si è affidato una sola frase ironica: “Si è affezionato in fretta al suo nuovo club”.

Gallas non si presenta al ritiro del Chelsea, vuole il Milan

Gallas non si presenta al ritiro del Chelsea, vuole il Milan
http://sport.it

Tra Chelsea e William Gallas è guerra aperta. Dopo che il difensore francese non si è presentato al ritiro di Los Angeles, il club londinese ha deciso di prendere provvedimenti.

Il francese, 28 anni, aveva fatto sapere in più occasioni di voler lasciare Londra, ma tra giocatore e società c’è ancora un anno di contratto. “William ci aveva richiesto un po’ di tempo in più di vacanza dopo i Mondiali, ma gli accordi erano che ci avrebbe raggiunti a Los Angeles – ha dichiarato il Chelsea in un comunicato – Non si è fatto vivo con noi e non ci ha comunicato nulla. Il club, quindi, sta pensando a seri provvedimenti”.

Offerta del Chelsea, 45 millioni per Fernando Torres

Offerta del Chelsea, 45 milioni per Torres

http://lastampa.it

LONDRA. Il Chelsea entra nella corsa a Fernando Torres. Secondo il tabloid «Daily Mirror», Roman Abramovich è pronto a offrire oltre 30 milioni di sterline, circa 45 milioni di euro, per l’attaccante dell’Atletico Madrid.

Il proprietario dei Blues è rimasto impressionato da quanto fatto vedere da Torres nel corso dell’ultimo Mondiale e sogna una coppia esplosiva con Shevchenko, strappando “El Nino” alla concorrenza di Manchester United, Inter e Milan.

Il Chelsea è pronto anche a inserire nella trattativa delle contropartite tecniche come Shaun Wright-Phillips e lo stesso Didied Drogba.

Chelsea via, obiettivo rivincita

Chelsea via, obiettivo rivincita

di Stefano Cantalupi

http://gazzetta.it

Si è radunato oggi a Stamford Bridge il club di Abramovich che vuole riscattarsi in Champions League. Occhi puntati sui nuovi arrivi Shevchenko e Ballack

LONDRA (Inghilterra)- Il calcio-mercato secondo José Mourinho: “Ogni estate c’è qualche giocatore che voglio cedere. Ogni estate ci sono parecchi giocatori che voglio disperatamente trattenere. Ogni estate ci sono alcuni giocatori che vorrei confermare, ma non ho il coraggio di farlo perché non posso promettere loro che disputeranno il 75% delle partite stagionali”.

Semplice, chiaro, mai scontato: per fortuna c’è lui, l’antipatico tecnico del Chelsea, il miglior antidoto contro la noia. Nel giorno del raduno dei campioni d’Inghilterra in carica, quella frase di Mourinho fa capire che i nuovi Blues non hanno ancora un volto definitivo. La conferma l’ha data il “chief executive” Peter Kenyon, che ritiene non conclusa la campagna di rafforzamento della rosa.
Si spende a cuor leggero, tanto paga Roman Abramovich… Un paio di “colpetti”, per la verità, il magnate russo li aveva già sponsorizzati: 45 milioni di euro al Milan per Shevchenko, 17 milioni al Manchester Utd e 6 al Lyn Oslo per la giovane stella nigeriana Mikel, altri 4 milioni circa al Feyenoord per Salomon Kalou, acquistato a prezzo di saldo perché distante un solo anno dalla scadenza del contratto.

Ballack è arrivato a parametro zero dal Bayern (come il portiere portoghese Hilario dal Nacional), ma c’è sempre quella piccola formalità degli ingaggi: il tedesco ha firmato un quadriennale da 7 milioni di euro a stagione, mentre Shevchenko per lo stesso periodo ne incasserà addirittura 10. Non che Lampard, Drogba e gli altri guadagnino poco, peraltro. Insomma, i consueti regali ai tifosi londinesi non sono mancati, soprattutto se si considera che l’unica cessione significativa, finora, è stata quella di Gudjohnsen, destinazione Barcellona.
Proprio il Barça, forse, ha dato l’impulso all’ennesima serie di spese folli del Chelsea: nella passata stagione, Ronaldinho e compagni inflissero una severa lezione ai Blues, ridimensionandone nel doppio confronto di Champions League il valore internazionale. Un boccone amaro per Mourinho, che di certo non l’ha digerito. Il dominio nella passata Premier League (91 punti e 29 vittorie su 38 partite, tanto per dare un’idea) non basta: la nuova corazzata, per dirla con le parole di Mourinho, “parteciperà a cinque competizioni e proverà a vincerle tutte, anche se contro il Chelsea tutti si impegnano il doppio”. Il vero obiettivo è la Champions League, perché un tris in Premiership non avrebbe lo stesso fascino.
Nella fallimentare sfida al Barça di pochi mesi fa, i Blues vennero penalizzati dall’espulsione di Del Horno nella gara d’andata: i blaugrana, che inseguivano 0-1, rimontarono imponendosi 2-1 a Stamford Bridge e ipotecando il passaggio del turno. Proprio Del Horno dovrebbe essere venduto a breve (lo vuole il Valencia, che ha appena fatto cassa cedendo Corradi al Manchester City) e naturalmente si scatenano le voci sul sostituto. Visto che la fiducia in Bridge (di ritorno dal prestito al Fulham) non sembra essere altissima, torna di moda il nome di Ashley Cole dell’Arsenal.

Ma finora non ci sono conferme, come non ce ne sono riguardo a un presunto assalto a Roberto Carlos del Real Madrid. A proposito dei madridisti, Mourinho ha inserito Robben tra “quelli che vuole disperatamente trattenere”: l’ala olandese dovrebbe restare a Londra e non è neppure certo il passaggio di Duff al Tottenham. Visto che il regolamento non permette di scendere in campo in venti, però, è lecito supporre che qualcuno partirà. Per ora chi parte ufficialmente è il nuovo Chelsea. E fermarlo sarà dura per tutti.

 

Ufficiale Shevchenko al Chelsea

Shevchenko a Londra dal Chelsea
per lui un contratto da nababbo

 

http://repubblica.it 

Andriy Shevchenko firmerà oggi un contratto di 4 anni con il Chelsea per un ingaggio di 36 milioni di euro, nove milioni netti a stagione. La notizie è stata data dalla federcalcio ucraina. Manca poco all’ufficializzazione, ma ormai è chiaro: Shevchenko sarà il nuovo attaccante del Chelsea.

L’ucraino oggi è volato verso Londra, per ultimare i dettagli del suo trasferimento. A darne l’ufficialità il sito della squadra inglese, che ha emesso un comunicato nel quale si legge: ‘Il Chelsea Football Club puo’ confermare che Andriy Shevchenko ha avuto il permesso dall’AC Milan di viaggiare verso Londra. Un accordo tra le parti deve ancora essere ultimato”.

Sheva, in giornata, potrebbe sostenere le visite mediche, e domani, potrebbe essere già presentato. Domani, dopo essere diventato un giocatore del Chelsea, Sheva si unirà alla sua nazionale attualmente in ritiro a Nyon, in Svizzera. Venerdì 2 giugno l’Ucraina affronterà l’Italia a Losanna.

Sulle cifre del maxi-affare ancora qualche incertezza, ma non dovrebbero essere molto lontane da queste: il Chelsea darà al Milan 30 milioni di sterline (42 milioni di euro) per l’attaccante. Il record precedente relativo al campionato inglese era 28,5 mlioni di sterline (ossia 40 milioni di euro) che il Manchester pagò al Leeds per il difensore Rio Ferdinand nel 2002.

 

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