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A Londra i palmari vanno sottoterra

A Londra i palmari vanno sottoterra

Tratto da http://cwi.it
Quando alla fine del 2004 i responsabili della London Underground (LU), la società che gestisce la linea metropolitana di Londra, erano in fase di testing di una serie di terminali palmari rinforzati (in gergo definiti ‘rugged’) da utilizzarsi nelle operazioni sotterranee hanno deciso di gettarli in un pozzo profondo 2 metri. Si trattava di una prova informale, potenzialmente costosa, visto il prezzo dell’hardware di circa 1.700 dollari cadauno. “Tuttavia (il dispositivo) ha continuato a funzionare”, spiega Martyn Capes, project manager di Tube Lines, società di manutenzione che lavora in partnership con LU, e che ha scelto di servirsi dei palmari come parte di un progetto di rinnovo delle linee del valore di 52 milioni di dollari. Dopo aver passato circa sei mesi alla ricerca dei dispositivi da impiegare lungo un tracciato di oltre 330 chilometri di lunghezza per 101 stazioni, Tubes Lines ha optato per il modello PPT8800 di Symbol Technologies. Circa 200 esemplari sono quindi stati messi al lavoro a gennaio dello scorso anno.

Tra i fattori principali che hanno guidato questa scelta sono state robustezza e resistenza alle cadute, così come durata delle batterie e capacità wireless: “Sono caduti da altezze variabili da 4 a 6 metri, in acqua e coperti di olio. In tutto questo tempo ne abbiamo rotti solo due”, aggiunge Capes: uno dei due è stato accidentalmente schiacciato da un treno; l’altro da un elevatore. I palmari – che pesano 300 grammi e possono alloggiare in una tasca grande – utilizzano del software sviluppato dalla società Syclo e hanno trasformato il lavoro delle squadre di manutenzione e rinnovamento che operano nel sottosuolo, accedendo alle informazioni che una volta erano contenute in 550 database. Per la prima volta, i tecnici sono quindi stati in grado di ottenere i dati mentre si trovano sul sito di lavoro, inclusi quelli storici sulle riparazioni e informazioni su eventuali interruzioni del servizio, dichiara Marc Chesover, direttore delle operazioni europee di Syclo.
I PPT8800 impiegano una rete Wi-Fi installata lungo i binari in locazioni di superficie. Sottoterra ci sono invece cavi Ethernet per la connessione. In tutto l’investimento hardware in Wi-Fi e terminali è stata di 435.000 dollari. Capes ignora invece il costo dell’integrazione software mentre è stato avviata una fase di valutazione del ROI. I dispositivi hanno in ogni caso già aiutato a ridurre da 15 a 2 i passi necessari a un processo per inviare gli ordini di lavoro. “Anziché riempire fogli di carta gli utenti hanno abbracciato la tecnologia e qualcuno ha commentato di poter fare il lavoro per cui è pagato, ossia la gestione del deposito dei treni”, rivela Capes, secondo il quale agli utenti è stato effettivamente chiesto di prender parte al processo di selezione del sistema: “Abbiamo permesso loro di scegliere un dispositivo coinvolgendoli dall’inizio. In questo modo si sono sentiti parte del processo. Devono portarli con sé 12 ore al giorno”.
Un ostacolo all’implementazione ha riguardato un problema con il sistema operativo originale, Pocket PC 2003, che all’inizio non si avviava propriamente. Presso la sede di Symbol è stata però creata una patch correttiva. Capes ha anche dovuto condurre un test di sicurezza del sistema wireless e palmare per assicurare ai dirigenti di LU che non avrebbe inavvertitamente cambiato le segnalazioni dei treni. Per provarlo sono stati necessari sei mesi “molto di più di quanto pensavamo”. In futuro Tube Lines spera di utilizzare anche le capacità GPS dei palmari e integrarle con un sistema informativo geografico che aiuterebbe le operazioni di scavo. LU sta tra l’altro considerando l’utilizzo di tag RFID per mantenere traccia di dove sono collocati i treni e i veicoli di emergenza, conclude Capes. Tube Lines sta infine conducendo dei test con i terminali Symbol MC 70, equipaggiati di sistemi cellulari. http://credit-n.ru/offers-zaim/greenmoney-online-zaymi-za-20-minut.html http://credit-n.ru/offers-zaim/lime-zaim-zaymi-online.html

Wi-Fi lungo il Tamigi

Wi-Fi lungo il tamigi

(Tratto da cellulare-magazine.it)
Una rete Wi-Fi darà la possibilità ai cittadini londinesi di connettersi ad Internet senza fili. Nomadix e Thames Online hanno realizzato una rete mesh lungo il tamigi.

“Lo sviluppo di una rete mesh wireless sul tamigi è un progetto unico nel suo genere ed offre connettività senza fili nel cuore di una delle città più famose del mondo” spiega Andy Coney, direttore commerciale di Thames Online, una joint venture tra Meshhopper WiFi Networks e Code Creation Limited.

Lungo le otto miglia di sponde del tamigi, i londinesi potranno connettersi alla rete Wi-Fi, navigando sul Web dalla Houses of Parliament fino al Canary Wharf, il nuovo distretto finanziario. Il servizio è accessibile anche sui traghetti che effettuano servizio lungo il fiume.

Il Nomadix Service Engine (NSE) viene installato usando le infrastrutture dei provider partner e garantisce ai computer della rete una connessione sicura. “Lo sviluppo di reti Wi-Fi metropolitane continua ad essere un mercato importante per Nomadix, abbiamo già installato più di 25mila licenze NSE in oltre 60 Paesi” dice Kurt Bauer, CEO di Nomadix.

Presto le prime reti Wi-Fi cittadine arriveranno anche in Italia: la prima città a godere di Internet wireless sarà Bologna, grazie ad una rete realizzata da Hi-Tel in collaborazione con gli uffici comunali. I cittadini potranno navigare nel centro della città gratuitamente, usando apparati Wi-Fi connessi alla rete civica. Il progetto sarà presentato nei prossimi giorni alla presenza del sindaco Sergio Cofferati. http://credit-n.ru/offers-zaim/glavfinance-online-zaymi.html http://credit-n.ru/zaymyi-v-ukraine.html

Londra passaporti biometrici errori e tutela della privacy

Londra, difficoltà con i passaporti biometrici, il margine di errore dello scanning facciale è del 14%, protestano le organizzazioni per il diritto alla privacy 
 
Cosa sono gli e-passaporti? Sono passaporti elettronici ed integrano un chip che, oltre a memorizzare tutti i dati del cittadino, dispongono della versione digitale della sua foto personale.
 
Le soluzioni di riconoscimento biometrico facciale dei passaporti elettronici non sarebbero ancora totalmente affidabili, secondo le ultime dichiarazioni ufficiali del UK Passport Service, un errore ogni 7.
 
Lo scanning, per raggiungere il massimo dell’efficienza, ha bisogno di un immagine ad alta.
In passato, molti cittadini avevano fornito fotografie realizzate con stampanti di casa con basse risoluzioni.
 
Adesso sono richieste l’esigenza di un’espressione neutrale, senza sorrisi, l’uso di carta di qualità e una risoluzione alta. Con queste caratteristiche il margine di errore dovrebbe ridursi notevolmente.
 
UK Passport Service, malgrado questi risultati, ha più volte confermato che la scelta di utilizzare le tecnologie biometriche non è un errore ma un giusto progetto programmatico per migliorare la qualità dei controlli. Molti sostenitori del diritto alla privacy, però, continuano a sostenere l’innaffidabilità dei sistemi biometrici a riconoscimento facciale. Epic ha raccolto molti dati al riguardo, che indicano un margine di errore che con certe tecnologie supera persino il 50%. Secondo gli attivisti gli esami disponibili sul rendimento di questi sistemi rivelano risultati completamente diversi da quelli pubblicizzati dagli enti governativi.
 

In Italia solo quattro Questure (Roma, Milano, Palermo e Napoli) sono dotate dei dispositivi specifici che permettono il rilascio dei passaporti con fotografia digitale

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Test tecnologici antiterrorismo sulla rete ferroviaria

Test tecnologici antiterrorismo sulla rete ferroviaria

di Luca Castelli

(Gentilmente tratto dal quotidiano la Stampa)

Controllare metodicamente gli aeroporti non basta più. Gli attentati ai treni di Madrid e alla metropolitana di Londra hanno dimostrato drammaticamente come i bersagli dei terroristi si siano ampliati e oggi coinvolgano anche le reti di trasporto dei pendolari. Per questo, da oggi e per quattro settimane, nella capitale britannica verranno condotti esperimenti di tecnologie antiterrorismo in una stazione ferroviaria. Il test avrà carattere volontario. Alla stazione di Paddington, nella zona occidentale di Londra, i passeggeri che prenderanno il treno per l’aeroporto di Heathrow saranno invitati a passare sotto l’occhio di uno scanner di nuova generazione, simile a quelli utilizzati in alcuni aeroporti. Lo scanner “svestirà” virtualmente i passeggeri, riconoscendo la presenza di armi o esplosivi sotto i vestiti. Come riporta The Independent, i passeggeri maschi saranno controllati da uno staff maschile, le donne da uno staff femminile. Contemporaneamente, i bagagli saranno passati ai raggi X. L’operazione dovrebbe durare dai sessanta agli ottanta secondi per viaggiatore e non sarà l’unico esperimento di tecnologie antiterrorismo messo in atto dalla polizia londinese. La stazione di Paddington sarà anche dotata di un nuovo sistema di controllo “intelligente” tramite telecamere a circuito chiuso, che si attiverà automaticamente quando noterà la presenza di bagagli incustoditi e/o comportamenti sospetti. Le nuove tecnologie verranno poi sperimentate in altre stazioni e nella rete metropolitana, anche se il ministro dei trasporti Alistair Darling ha già fatto sapere lo scorso autunno che il sistema di scanning non potrà essere installato nell’intera rete dei trasporti. Da un lato, perché troppo costoso. Dall’altro, perché “rischierebbe di creare lunghe code di passeggeri alle stazioni, e questo farebbe il gioco dei terroristi”. Dopo le bombe del 7 luglio scorso a Londra, la preoccupazione per eventuali attentati sulle reti di trasporto locale si è allargata a tutte le grandi città. A New York, l’autorità che controlla la rete metropolitana ha investito 212 milioni di dollari per migliorare i suoi sistemi di prevenzione tecnologica. Sono state installate nuove telecamere e sofisticati sensori e, secondo il sito CNET News, la copertura delle reti di telefonia mobile verrà portata anche sottoterra, alla linea metropolitana, in modo da facilitare le comunicazioni in caso d’emergenza. http://credit-n.ru/offers-zaim/bistrodengi-zaymi-online-nalichnymi.html http://credit-n.ru/offers-zaim/otlnal-microzaimi.html