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Dan Brown non ha plagiato

Dan Brown non ha plagiato

LONDRA, 7 aprile (Reuters) – La casa editrice del best-seller “Il Codice Da Vinci”, dello scrittore Usa Dan Brown, ha vinto la causa in Gran Bretagna in cui era accusata di plagio.

Un giudice dell’Alta Corte di Londra ha respinto le accuse di due storici secondo cui Brown avrebbe rubato idee dal loro libro “The Holy Blood and the Holy Grail”.

Gli storici, Michael Baigent e Richard Leigh, avevano fatto causa all’editore britannico di Brown, Random House.

Il giudice Peter Smith ha emesso il suo verdetto alla fine di una causa che è durata circa un mese ed è stata seguita intensamente dalla stampa, dagli avvocati specializzati in copyright e dai fan del romanzo, che ha venduto 40 milioni di copie nel mondo.

Brown ha commentato il verdetto con una nota, dicendo: “Sono contento per il risultato di oggi, non solo da un punto di vista personale, ma anche come scrittore”.

“I libri sono una parte importante della nostra cultura — questo è un bel giorno per chi scrive e per chi ama leggere”.

Accusa plagio per Dan Brown:sentenza ad Aprile

Accusa plagio per Dan Brown:sentenza ad Aprile

(Tratto da il Resto del Carlino)
  
 
E’ terminato la fase dibattimentale e l’autore del best seller ha risposto alle accuse di plagio: la sentenza è attesa per i primi di aprile 

 Londra, 21 marzo 2006 – È attesa per i primi di aprile la sentenza sulle accuse di plagio mosse da due storici a Dan Brown, autore del best-seller ‘Il Codice da Vinci’.

Secondo il legale di Michael Baigent e Richard Leigh, Brown e la moglie, Blythe, attinsero a piene mani dal libro ‘Il santo sangue e ilsanto Graal’ del 1982 per alcune delle ipotesi su cui si fonda il romanzo che ha venduto più di 40 milioni di copie.

Durante la fase dibattimentale, che si è chiusa ieri, è emersa la figura di Blythe che per anni ha lavorato nell’ombra, impegnata nella raccolta didocumentazione per il marito.