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Londra: finisce il romanzo tra il Principe William e Kate Middleton

Londra: finisce il romanzo tra il Principe William e Kate Middleton

William e Kate, Wills e Kate, il principino e la ragazza dalle umili origini.

Sulla nuova coppia reale inglese la stampa internazionale si è ultimamente arricchita di notizie e pettegolezzi.
Si pensava ad una favola inglese, ad un possibile matrimonio da ‘C’era una volta…’, si parlava dei tristi  ricordi non ancora assopiti che 10 anni fa videro il tragico contrasto tra la Principessa reale Diana e i noti paparazzi.
Negli ultimi mesi Kate Middleton la ragazza ufficiale del Principe William, figlio di Carlo e secondo in linea di successione all’eredità del trono del Regno Unito, è diventata soggetto principale del paparazzi non solo inglesi.

Diverse le denuncie recate contro noti giornali inglesi da parte della ‘fidanzatina inglese’ per forti limitazioni e disturbi alla privacy.
Poi tutto improvvisamente finisce, Wills e Kate annunciano la fine del loro romanzo.
E anche qui molto è stato scritto a proposito.
Quale è stata la causa della loro rottura?

Forse la pressione dei media, evitanto così un’altra similitudine con Lady Di?

Forse le pressioni dalla famiglia reale per la differenza di classe sociale dei due giovani (uno principe l’altra non nobile ma appartenente comunque all’alta società)?

Oppure in fin dei conti, semplicemente il termine di un rapporto sentimentale?

Tra le varie ipotesi quella che viene presa maggiormente in considerazione è la pressione della Famiglia Reale non sulla differenza di classe ma semplicemente sulla questione della pressione dei media.

Non serve che alcuni di questi ‘media’ si possano difendere dicendo che la bella Kate possa aver espresso un certo divertimento e piacere ad essere fotografata come la nuova fiamma del bel principino.

Dalle testimonianze purtroppo sono tutti in accordo, paparazzi e non, che la bella Kate stava diventando un bersaglio troppo ricercato e purtroppo sfruttato.

 

Londra: si apre l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Lady Di

Londra: si apre l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Lady Di

Dopo tre anni di pausa, si avvia oggi l’inchiesta giudiziaria della Royal Court of Justice di Londra sulla morte della principessa Diana e del suo partner Dodi al Fayed, figlio del noto proprietario dei magazzini Harrods, Mohammed al Fayed.

Diana e Dodi persero la vita in un incidente automobilistico a Parigi nel 1997.

L’inchiesta giudiziaria vera e propria dovrebbe iniziare verso la fine del corrente anno. L’inchiesta giudiziaria si riapre dopo una pausa durata tre anni durante la quale si sono attesi i risultati dell’inchiesta della polizia britannica.

A breve tuttavia si deciderà se il caso dovrà essere sottoposto o meno a una giuria.

Da notare che sia la polizia britannica che quella francese, avevano scartato le tesi complottiste e concluso che la morte della principessa era dovuta ad un tragico incidente.
La tesi del complotto, sostenuta tra l’altro da Mohammed al Fayed, padre di Dodi, sostiene infatti che la morte di Lady Diana sia stata causata dagli agenti segreti britannici che secondo alcuni sarebbero stati agli ordini del marito della regina Elisabetta, il duca Filippo, o addirittura del principe Carlo, ex marito di Diana.

Londra: Multa da 15 mila euro al barbiere della casa reale

Londra: Multa da 15 mila euro al barbiere della casa reale 

http://repubblica.it

 

Esponeva in vetrina pennelli da barba in avorio, materiale il cui commercio è illegale dal 1997. Uno dei saloni dell’esclusiva compagnia di barbieri britannici Mayfair, che da 125 anni taglia i capelli ad illustri esponenti del gotha britannico e che si fregia di un riconoscimento della casa reale, ha ricevuto ieri una visita dalla polizia di Londra. Per i barbieri la confisca dei preziosi oggetti e una multa di 10mila sterline (15mila euro). Esulta l’IFAW, l’International Fund for Animal Welfare

Londra, niente Afghanistan per il principe-soldato Harry

Londra, niente Afghanistan per il principe-soldato Harry

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LONDRA – Niente Afghanistan per il giovane Harry. Troppo rischioso per il principe partecipare a qualsivoglia operazione in una zona eccessivamente calda come quella. Così, dopo aver ricevuto un netto “no” anche all’ipotesi di partire per l’Iraq, il figlio più giovane di Carlo d’Inghilterra ha incassato un off limits anche per il Paese dei talebani.

Come riferisce il Mail on Sunday, gli alti comandanti del reggimento del principe, l’Household Cavalry, hanno giudicato prudente impedire la partenza di Harry considerato l’aumento degli attacchi contro le truppe britanniche in Afghanistan. “Con la morte di 41 soldati del Regno in cinque mesi, vi sono forti timori che il giovane membro della famiglia reale possa essere una nuova vittima”, riferiscono le fonti, secondo le quali vi è anche la preoccupazione che Harry possa essere preso direttamente di mira come personaggio-simbolo.

Il bando vale anche per il fratello maggiore William, 24 anni, che in dicembre dovrebbe entrare a far parte dello stesso reggimento. In passato si era parlato della possibilità che Harry potesse essere mandato in servizio nel Paese asiatico accompagnato da guardie del corpo. Ma evidentemente anche questa ipotesi è stata scartata. Il ragazzo minacciato, lo scorso aprile, di lasciare l’esercito se non avesse potuto servire in zone di guerra.

Londra: le manie del Principe Carlo: polli, dentifricio e Transilvania

Le manie del Principe Carlo: polli, dentifricio e Transilvania

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LONDRA – Non bastasse The Queen, il film di Stephen Frears premiato a Venezia, a denudare il Re, ci si mette pure un libro, a raccontare che lui parla con le piante ma pure con le galline, che avrebbe intenzione di acquistare una casa in Transilvania, che prima di lavarsi i denti chiede ai suoi valletti di mettergli il dentifircio sullo spazzolino perché lui, chi lo sa, non vuole o non ne è in grado. E’ un Carlo d’Inghilterra a dir poco eccentrico quello descritto dal noto autore e conduttore televisivo inglese, Jeremy Paxman, in On Royalty, del quale il quotidiano The Guardian – non sempre tenero con la famiglia reale – pubblicherà ampi estratti nell’edizione di lunedì.

Che il principe di Galles fosse animato, da qualche anno, da preoccupazioni ambientali, è cosa nota. Per questo, si diceva, è solito affidare la proprie riflessioni ai polli, o confortare le piante delle sue tenute con lunghe disquisizioni su argomenti i più vari. Ma tanta loquacità sembra non trovare eguale ispirazione al cospetto dello staff di Clarence House, residenza ufficiale del principe, o di Buckingham Palace: agli assistenti si rivolge perlopiù con dei foglietti vergati a mano.

“Una lettera della Regina deve essere incidentalmente caduta nel cestino della carta straccia dietro il tavolo in biblioteca. Per cortesia, cercatela”: questo un esempio dei rapporti tra Carlo e il suo staff citato da Paxman che, a sua volta, cita come fonte il maggiordomo reale Paul Burrell. E si sa quanto i maggiordomi di Casa Reale siano prodighi di informazioni, vere o false che siano (Diana docet).

Ma quella che sembra essere la vera ossessione del principe, è la giusta cottura di un uovo alla coque, ossessione quotidiana di ogni colazione. Come informa Paxman, Carlo fa cuocere ogni mattina sette uova, ognuna con un diverso grado di cottura e, dunque, con una diversa consistenza dell’albume. Le uova vengono allineate e numerate, così che il principe possa agevolmente testarle una per una e decidere quale più gli va a genio.

Si tratti di eccentricità o di raffinatezza, sta di fatto che dopo un imbarazzato “no commet” di Clarence House, l’indiscrezione è stata definita “totalmente falsa” da un portavoce della residenza di Carlo. Ma Paxman replica: “E’ stato un intimo amico dell’erede al trono a darmene notizia”.

Tra i vezzi più recenti del principe, di cui On Royalty dà notizia, c’è pure la Transilvania, regione nota per la natura lussureggiante ma più che altro per la leggenda del Conte Dracula. Ebbene, da quella fetta di Romania, Carlo avrebbe importato una fornace per cuocere i mattoni e le tegole per il villaggio, in stile vittoriano, fatto costruire a Poundbury, in Cornovaglia.

Perché dalla Transilvania? Perché quella fornace è azionata da energia animale (ovvero cavalli che girano in tondo). Un altro ossequio, dunque, alle sue sincere attenzioni per l’ambiente. Ma le fonti discordano: Paxton cita alcune testimonianze secondo le quali il principe avrebbe deciso, invece, di acquistare una casa in Transilvania.

In quanto alla storia del dentifricio, all’origine di tanto intimi dettagli ci sarebbe, sostiene The Guardian, una donna perdutamente innamorata di Carlo. Ma amici del principe e ragazze innamorate, aggiunge il quotidiano, si rivelano spesso fonti più dannose dei suoi critici.

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