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Londra: finisce il romanzo tra il Principe William e Kate Middleton

Londra: finisce il romanzo tra il Principe William e Kate Middleton

William e Kate, Wills e Kate, il principino e la ragazza dalle umili origini.

Sulla nuova coppia reale inglese la stampa internazionale si è ultimamente arricchita di notizie e pettegolezzi.
Si pensava ad una favola inglese, ad un possibile matrimonio da ‘C’era una volta…’, si parlava dei tristi  ricordi non ancora assopiti che 10 anni fa videro il tragico contrasto tra la Principessa reale Diana e i noti paparazzi.
Negli ultimi mesi Kate Middleton la ragazza ufficiale del Principe William, figlio di Carlo e secondo in linea di successione all’eredità del trono del Regno Unito, è diventata soggetto principale del paparazzi non solo inglesi.

Diverse le denuncie recate contro noti giornali inglesi da parte della ‘fidanzatina inglese’ per forti limitazioni e disturbi alla privacy.
Poi tutto improvvisamente finisce, Wills e Kate annunciano la fine del loro romanzo.
E anche qui molto è stato scritto a proposito.
Quale è stata la causa della loro rottura?

Forse la pressione dei media, evitanto così un’altra similitudine con Lady Di?

Forse le pressioni dalla famiglia reale per la differenza di classe sociale dei due giovani (uno principe l’altra non nobile ma appartenente comunque all’alta società)?

Oppure in fin dei conti, semplicemente il termine di un rapporto sentimentale?

Tra le varie ipotesi quella che viene presa maggiormente in considerazione è la pressione della Famiglia Reale non sulla differenza di classe ma semplicemente sulla questione della pressione dei media.

Non serve che alcuni di questi ‘media’ si possano difendere dicendo che la bella Kate possa aver espresso un certo divertimento e piacere ad essere fotografata come la nuova fiamma del bel principino.

Dalle testimonianze purtroppo sono tutti in accordo, paparazzi e non, che la bella Kate stava diventando un bersaglio troppo ricercato e purtroppo sfruttato.

 

Naomi Campbell nuovamente nei guai: arrestata a Londra

Naomi Campbell nuovamente nei guai: arrestata a Londra 

LONDRA (Reuters) – Naomi Campbell, modella e star della mondanità è stata rilasciata oggi su cauzione dopo esser stata arrestata a Londra con l’accusa di aggressione. Lo ha riferito la polizia britannica.

“La donna di 36 anni … è stata rilasciata su cauzione e dovrà ripresentarsi uno dei prossimi giorni di questo mese alla stazione di polizia”, ha detto una portavoce della stessa polizia, che no ha fatto il nome della Campbell perché questa non è stata incriminata, ma la sua dichiarazione faceva riferimento a domande da parte dei giornalisti sulla sorte della modella.

In precedenza un altro portavoce aveva detto che l’arresto era avvenuto in seguito alla denuncia da parte di una donna che aveva detto di esser stata aggredita in un residence a Londra. “Gli agenti sono andati a quell’indirizzo. E’ stata arrestata una donna di 36 anni … accusata di aggressione e portata alla stazione di polizia”, aveva detto.

Il portavoce della Campbell ha affermato che la modella non ha fatto nulla di sbagliato.

“Crediamo ci sia stato un malinteso. Una volta che la polizia avrà indagato, crediamo che il caso verrà chiuso”, ha detto al quotidiano Sun.

La Campbell, londinese di nascita, non è nuova a casi del genere. Ed ha giustificato il suo brutto carattere col risentimento provato nei confronti del padre che l’aveva abbandonata da bambina.

Londra: le manie del Principe Carlo: polli, dentifricio e Transilvania

Le manie del Principe Carlo: polli, dentifricio e Transilvania

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LONDRA – Non bastasse The Queen, il film di Stephen Frears premiato a Venezia, a denudare il Re, ci si mette pure un libro, a raccontare che lui parla con le piante ma pure con le galline, che avrebbe intenzione di acquistare una casa in Transilvania, che prima di lavarsi i denti chiede ai suoi valletti di mettergli il dentifircio sullo spazzolino perché lui, chi lo sa, non vuole o non ne è in grado. E’ un Carlo d’Inghilterra a dir poco eccentrico quello descritto dal noto autore e conduttore televisivo inglese, Jeremy Paxman, in On Royalty, del quale il quotidiano The Guardian – non sempre tenero con la famiglia reale – pubblicherà ampi estratti nell’edizione di lunedì.

Che il principe di Galles fosse animato, da qualche anno, da preoccupazioni ambientali, è cosa nota. Per questo, si diceva, è solito affidare la proprie riflessioni ai polli, o confortare le piante delle sue tenute con lunghe disquisizioni su argomenti i più vari. Ma tanta loquacità sembra non trovare eguale ispirazione al cospetto dello staff di Clarence House, residenza ufficiale del principe, o di Buckingham Palace: agli assistenti si rivolge perlopiù con dei foglietti vergati a mano.

“Una lettera della Regina deve essere incidentalmente caduta nel cestino della carta straccia dietro il tavolo in biblioteca. Per cortesia, cercatela”: questo un esempio dei rapporti tra Carlo e il suo staff citato da Paxman che, a sua volta, cita come fonte il maggiordomo reale Paul Burrell. E si sa quanto i maggiordomi di Casa Reale siano prodighi di informazioni, vere o false che siano (Diana docet).

Ma quella che sembra essere la vera ossessione del principe, è la giusta cottura di un uovo alla coque, ossessione quotidiana di ogni colazione. Come informa Paxman, Carlo fa cuocere ogni mattina sette uova, ognuna con un diverso grado di cottura e, dunque, con una diversa consistenza dell’albume. Le uova vengono allineate e numerate, così che il principe possa agevolmente testarle una per una e decidere quale più gli va a genio.

Si tratti di eccentricità o di raffinatezza, sta di fatto che dopo un imbarazzato “no commet” di Clarence House, l’indiscrezione è stata definita “totalmente falsa” da un portavoce della residenza di Carlo. Ma Paxman replica: “E’ stato un intimo amico dell’erede al trono a darmene notizia”.

Tra i vezzi più recenti del principe, di cui On Royalty dà notizia, c’è pure la Transilvania, regione nota per la natura lussureggiante ma più che altro per la leggenda del Conte Dracula. Ebbene, da quella fetta di Romania, Carlo avrebbe importato una fornace per cuocere i mattoni e le tegole per il villaggio, in stile vittoriano, fatto costruire a Poundbury, in Cornovaglia.

Perché dalla Transilvania? Perché quella fornace è azionata da energia animale (ovvero cavalli che girano in tondo). Un altro ossequio, dunque, alle sue sincere attenzioni per l’ambiente. Ma le fonti discordano: Paxton cita alcune testimonianze secondo le quali il principe avrebbe deciso, invece, di acquistare una casa in Transilvania.

In quanto alla storia del dentifricio, all’origine di tanto intimi dettagli ci sarebbe, sostiene The Guardian, una donna perdutamente innamorata di Carlo. Ma amici del principe e ragazze innamorate, aggiunge il quotidiano, si rivelano spesso fonti più dannose dei suoi critici.

Londra, luci rosse a Westminster

Londra, luci rosse a Westminster

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In un libro i vizi del Palazzo
Un libro di un tory “solo per adulti” racconta: prostitute ai congressi, orge ai Comuni
Caccia al nome della “talpa” dei vizi del Palazzo trincerata dietro la firma Anonimo

Acquisti per le amanti nel negozio di souvenir del Parlamento e nel vicino sexy shop
LONDRA – L’ultimo capitolo della Westminster a luci rosse ha gli ingredienti del giallo e l’esplicita crudezza di un porno “vietato ai minori”. È arrivata infatti ieri nelle librerie inglesi con l’etichetta “Consigliato a un pubblico adulto” l’autobiografia di un anonimo politico conservatore che nell’ultima settimana ha fatto tremare gli ambienti politici britannici. Sapientemente congegnato per esplodere mentre la Camera dei Comuni si risveglia dalla sua sonnacchiosa estate, una lunga vacanza del potere che neanche le minacce terroristiche sono riuscite a scuotere, “Unzipped” (raffinato titolo traducibile con “a cerniera aperta”) è il racconto in prima persona delle prodezze sessuali di un consigliere tory e del suo circolo trasversale, nell’appartenenza politica come nei gusti sessuali, di gaudenti colleghi.

Nel libro c’è un po’ tutto il campionario del sesso più o meno triste che è ormai tratto comune degli ambienti di potere: prostitute ingaggiate durante i congressi di partito a Brighton, giovanissime stagiste concupite, flirt romantici nei circoli della Camera dei Comuni e assai meno romantiche orge e adescamenti di travestiti. Grande immaginazione erotica in un uomo per altri versi assai poco dotato di fantasia, che compra regalini banali nel negozio di souvenir di Westminster e baby doll nel sex shop subito dietro l’angolo. Episodi conditi di particolari crudi e di nomi fittizi, ma con alcune “esche” sufficientemente dettagliate per permettere ai conoscitori di Westminster di risalire a una catena di protagonisti sia laburisti che conservatori. Ci si chiede infatti chi sia “Angela”, la bellissima (“ha il volto di una rosa d’Inghilterra circondato di una cascata di capelli castani, abbastanza giovane da essere mia figlia”) laburista incontrata alla festa di un amico del partito avversario nel Commonwealth Club, ristorante del centrale ritrovo abituale dei ministri di Blair. L’autore la vede e se ne innamora, e il caso vuole che accada nel giorno del suo ventesimo anniversario di matrimonio. Ce n’è abbastanza per imbarazzare sia Blair che il suo rivale David Cameron, anche se l’identità del delatore è per ora coperta da fitto segreto.

“Anonimo” è infatti la firma che campeggia sulla copertina di “Unzipped”, sottotitolo: “La prova che il potere è il più potente degli afrodisiaci”. E anonimo l’autore deve restare nelle intenzioni della casa editrice Virgin, che sulle speculazioni sotterranee subito scatenatesi nei circoli, sui giornali e sui blog di gossip politico-scandalistico sta montando la fortuna di un’opera per altri versi anche scadente (“Vorrei sapere chi è solo per andare sotto casa sua a farmi ridare i soldi del libro”, dice un lettore furioso su un blog).
“Tutta Westminster sembra ossessionata dalla caccia all’anonimo”, dice il re dei blogger conservatori Iain Dale, e l’identikit comincia a delinearsi.

Consigliere conservatore, lobbista politico, 46 anni e sposato, avrebbe tentato senza fortuna di candidarsi alle elezioni politiche del ’97 vinte a valanga dal Labour, e poi di nuovo alle Europee. Anzi, sarebbe un conservatore europeista (il che restringe ancora di più il campo). Ma i giornalisti che hanno cercato di avanzare nomi per avere una conferma dalla casa editrice, hanno ricevuto un no comment che sbarra la strada a qualsiasi indiscrezione se non si vuole rischiare una querela miliardaria: “Non è un parlamentare, ma non posso dire di più perché sarebbe troppo facile rintracciarlo”, dice un portavoce di Virgin. Quanto a lui, l’anonimo, gioca sull’enigma: “Sono di mezza età, senza caratteristiche particolari. Né magro né basso, né brutto né bello. Dopo tanti anni di politica mi sono disamorato dell’establishment e ora mi sento libero dalle convenzioni”.

 

Nuovo look per Victoria Beckam

Nuovo look per Victoria Beckham

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Cambio radicale di look per la ex Spice Girl: dopo una lunga passione per le extension (i capelli posticci che allungano e infoltiscono la chioma), la signora Beckham si è presentata a una colazione a Notting Hill, a Londra, con un taglio nuovo di zecca. Che – riferisce il Daily Mail – avrebbe mandato su tutte le furie il celebre marito, che in quanto a cura dell’immagine non ha nulla da invidiare alla famosa consorte. Il nuovo taglio, cortissimo sulla nuca, ha scoperto un tatuaggio rimasto a lungo nell’ombra, una scritta alla base del collo: “I am my beloved, and my beloved is mine”.
 

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