Articoli su Londra

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Cosa vedere a Londra (150 luoghi) Impara l'inglese: archivio di oltre 200 mila testi di canzoni 


Da Londra Live8 del 2005 Bob Geldof e Bono al G8 del 2007

Da Londra Live8 del 2005 Bob Geldof e Bono al G8 del 2007

In questi ultimi anni il G8 viene ricordato anche per la forte campagna nel combattere la povertà in Africa e per i loro paladini di spico Bob Geldof e Bono, impegnati anche con i concerti di Live8 in tutto il mondo.

Nel Luglio del 2005 il mitico concerto di Live8 ha conquistato l’intero pianeta, avendo come base il maxi-concerto principale di Londra nel superbo Hyde Park.

Da allora cosa è stato ottenuto dai paesi benestanti per combattere la fame e dare conforto ai poveri del mondo, che indubbiamente si concentrano in Africa?
Nel recente G8 in Germania Bob Geldof ha accusato gli 8 leaders dei maggiori paesi industrializzati al mondo che la loro attenzione alla povertà in Africa è stata solo una farsa e un grotesco fallimento.
Geldof e Bono continuano i loro commenti spiegando che gli accordi presi nei precedenti summit si stanno dimostrando completamente inadeguati e privi della forza risolutiva necessaria agli obiettivi preposti.
In relazione alle nuove proposte scaturite dall’attuale G8 essi spiegano che l’annuncio di un nuovo stanziamento da parte dei leaders delle nazioni più ricche di 60 miliardi di dollari per la lotta alle pandemie risulta essere fuorviante in quanto non precisa i caratteri logistici e la selezione dei nuovi stanziamenti.

Onore alla mitica ‘Chitarra’ nei magazzini Harrods di Londra.

Onore alla mitica ‘chitarra’ nei magazzini Harrods di Londra.

Gli eleganti magazzini Harrods non finiscono mai di stupire Londra e la massa turistica internazionale che a migliaia si riversa ogni anno nei grandi magazzini più famosi del mondo.
Per gli appassionati della mitica chitarra (ma non solo) dal 2 Febbraio al 3 Marzo 2007, ci sarà una esposizione storica delle chitarre più famose della musica internazionale, da quelle di Keith Richards e Eddie Van Halen a quelle più recenti di Justin Timberlake.
E non è tutto! I noti magazzini stanno recrutando per il 18 Febbraio ben 2000 chitarristi per un nuovo record mondiale: suonare in coro la famosa canzone dei Deep Purple ‘Smoke on the Water’. Questo nel tentativo di superare il corrente record (del 1994) detenuto a Vancouver (Canada) che vedeva ben 1322 chitarristi.
Per la partecipazione si richiede un tipo di esperienza professionale, naturalmente! Ma non è necessaria nessuna esperienza di tipo pubblico.
Quindi ragazzi e non, fatevi sotto per un nuovo records tutto Europeo, da stabilirsi nella cara e antica Londra.
Per informazioni e iscrizioni consultare il sito ufficiale dei magazzini Harrods http://harrods.com e usare la email guitarjam@harrods.com

Il quotidiano gratuito “Metro” di Londra redige la classifica dei migliori album del 2006

Il quotidiano gratuito “Metro” di Londra redige la classifica dei migliori album del 2006

Chi è stato a Londra lo ha letto di sicuro, “Metro”, il giornale gratuito che si sfoglia nelle attese e passa di mano in mano. La notizia interessante è che Metro ha deciso di segnalare i migliori album del 2006, in ordine non di merito ha citato: “Return to Cookie Mountain” dei TV On The Radio, “Whatever people say I am, that’s what I’m not” degli Arctic Monkeys, “Loose” di Nelly Furtado, “Living with war” di Neil Young, “Fundamental” dei Pet Shop Boys, “Hello everything” degli Squarepusher, “Ta-dah” degli Scissor Sisters, “Savane” di Ali Farka Touré e “I am not afraid of you” degli Yo La Tengo. 

Londra: The Reverse

Londra: The Reverse 

articolo di Katia de Mei 

Come spesso capita abbiamo bisogno di farci segnalare dall’estero i nostri lavori migliori. E è il caso di The Reverse , album d’esordio del progetto omonimo, che nasce da un’idea originale di DJ Myke (Men In Skratch) e del chitarrista Svedonio. Il lavoro è stato difatti scovato nei meandri dell’incantevole Umbria, dove ha visto la sua origine, da quell’infaticabile talent scout e cool hunter musicale qual’è Jon Sexton della Copasetik Recordings, una delle più interessanti e contaminate label inglesi (ha scoperto e promosso, tra gli altri, nomi del calibro di The Prodigy, Tricky, Massive Attack, Finley Quaye).
Sexton ha deciso quindi di produrre l’album a Londra, facendolo mixare niente meno che al Mayfair Studios da Nigel Godrich dei Radiohead e masterizzare negli storici Abbey Road Studios. In effetti la pasta sonora dell’album risente di questo trattamento di lusso e risulta straordinaria all’ascolto. In particolare i raffinati interventi dello scratch di DJ Myke. Dati questi nobili natali londinesi, l’omaggio ai Beatles non poteva ovviamente mancare. Nell’album è presente una traccia che reinterpreta solo con i giradischi, in una versione stupefacente e dalle atmosfere darkeggianti, il mitico brano di Jon Lennon, Imagine.
E il giradischi, la pratica del djing più autentico, il turntablism, è il cuore generatore di The Reverse. Da mero riproduttore di suono, il giradischi diventa strumento musicale vero e proprio, e costruisce la struttura ritmica portante su cui la chitarra e il basso intervengono. La consuetudine a suonare insieme in studio, in una sorta di jam session aperta, è alla genesi della “reverse music”. Scardina e apre il loop, l’unità minima di senso della musica elettronica, contaminandolo con la pratica di improvvisazione di matrice jazzistica, e anche con l’energia dissacrante del rock. Abolizione spiazzante dei generi musicali quindi, che dall’hip hop arriva con nonchalance al jazz, al funky, al dub. Loro lo chiamano “vintage futurism”: un’inedita mista di sapori diversi.
Un sound che ha conquistato una band che ha rivoluzionato la scena musicale degli anni novanta, i Prodigy, che hanno voluto i Reverse come special guest della loro tournée italiana. Secondo l’autorevole Rolling Stone, si ha sensazione che The Reverse sia “qualcosa di veramente diverso, che in Italia non c’è ancora”. E che qualcosa in effetti stia cambiando lo dice anche il fatto che questo progetto rappresenti una delle novità più sorprendenti nel calendario 2006 di un festival paludato come Umbria Jazz.
Per la cura dell’artwork e dell’immagine visiva del progetto, ha collaborato il writer ed emergente artista visivo zedone, che ha realizzato la divertente ed ironica copertina dell’album e l’agghiacciante serie fotografica Broken arms, i ritratti ufficiali dei componenti del progetto The Reverse, che per identificarsi non mostrano il loro volto ma solo un arto mozzato, intento a suonare.
Al progetto hanno collaborato anche dj Aladyn (Radio Deejay) ai giradischi, Lillo al basso, le voci di Sabrina e Esa, i sintetizzatori di Rastea. In Italia l’album è distribuito dalla Wide Records.
 

The Killers sono a Londra

I The Killers sono volati a Londra per continuare a lavorare al loro prossimo e secondo studio album.

http://newsic.it
La band, dopo aver completato le session a Las Vegas, ha deciso di rifugiarsi sulle rive del tamigi (Londra) per completare il follow-up di “Hot Fuss”.
 
 
“Sarà più serioso del precedente lavoro” ha detto Brandon Flowers “Segno che la band sta crescendo. Non parlermo più solo di teenager…”
 
Tra le nuove tracce del disco, dovrebbero esserci anche: ´Have You Ever Seen The Lights?´, ´Bling´ e ´Sam´s Town´. (c.c.)
 

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