Articoli su Londra

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Cosa vedere a Londra (150 luoghi) Impara l'inglese: archivio di oltre 200 mila testi di canzoni 


Gli Arctic Monkey alla conquista degli States.

Gli Arctic Monkey alla conquista degli States 

Il nuovo fenomeno inglese degli Arctic Monkey stanno per conquistare anche gli Stati Uniti.

Grazie all’album dello scorso anno intitolato “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not” e alla recente uscita musicale “Favourite Worst Nightmare” il nuovo gruppo rock inglese sta raggiungendo notevoli consensi di pubblico anche in America.
La band di Sheffield che si fece conoscere nel 2005 come fenomeno di massa ancora prima di pubblicare il primo album (era successo già con gli Oasis e, più recentemente, con i Libertines e i Bloc Party), ha infatti iniziato in Aprile il tour americano in California (presso il Festival di Coachella) registrando sin da allora il tutto esaurito.

In effetti non c’è da stupirsi del successo del nuovo gruppo rock inglese anche se Matt Helders, batterista della band, dichiara di non voler rincorrere il successo a tutti i costi, in particolare nel mercato musicale americano, ricordando ai loro fans di non voler diventare ‘too big, to famous, too fast’.

A noi non resta che aspettare l’uscita del nuovo album il prossimo 9 Luglio.

Festa a Londra per anniversario nascita K7

Festa a Londra per anniversario nascita K7

http://rockol.it

Ci saranno grandi nomi della dance mondiale come Mr Thing, Norman Jay, Pete Adarkwah e tanti altri a festeggiare il ventunesimo compleanno della K7, storica etichetta dance fondata nel 1985 da Horst Weidenmüller che annovera, nel proprio roster, artisti come Kruder & Dorfmeister, Jazzy Jeff, A Guy Called Gerald, Matthew Herbert, Dani Siciliano e Cortney Tidwell. Nei prossimi giorni, nella capitale inglese, diversi club ospiteranno le esibizioni degli artisti affiliati al celebre marchio, oggi rappresentato in tutto il mondo dalle filiali di Berlino, Londra, Tokio e New York: per maggiori informazioni, è possibile consultare la sezione “tour” del sito ufficiale della label, all’indirizzo www.k7.com.

Trafalgar Square: super show dei Scissor Sisters

Trafalgar Square: super show dei Scissor Sisters
tratto da http://ilgiornale.it

Intanto immaginatevi il posto: Trafalgar Square, proprio là davanti alla compassata National Gallery e due passi prima della statua di Orazio Nelson, gioiellino di casa, con quel volto duro e fisso su Westminster e il Big Ben. Allora lì sabato sera, su di un palco incastonato dentro una gigantesca cornice di legno tipo quella che a pochi metri esalta la Cena in Emmaus di Caravaggio, c’erano gli Scissor Sisters, il gruppo che Bono degli U2 ha definito senza giri di parole «la migliore pop band del mondo» e che i sedicimila qui in piazza hanno accolto di conseguenza:  con un boato che sembrava di essere a Wembley quando segna il Chelsea. Cinque newyorchesi che gli americani neppure conoscono ma che gli inglesi venerano (primo ciddì nel 2004, subito 2 milioni e mezzo di copie) perché sfoggiano ciò che oggi manca al pop: la voglia di ballare e di muoversi, così, perché è divertente e che c’è di male. «Questo è un gruppo che può piacere praticamente a tutti», ha scritto ieri il Mail On Sunday, e infatti in strada c’erano proprio tutti e di tutte le età, universitari spiegazzati o impiegati pulitini,  ragazzotti punk, rockettari stilosi, coppie etero o gay e persino drag queen perché quattro quinti degli Scissor Sisters sono omosessuali gioiosi e si vede, non hanno il broncio e non recriminano, sono la nuova generazione del pop omosex, quella che per esistere non deve lanciare proclami. Tanto poi ci pensa la musica, che loro suonano sudando in questa Londra quasi estiva, spiluccando qui e là dai modelli di riferimento: i Bee Gees, naturalmente, visto che il cantante Jake ha il falsetto dei fratelli Gibb (e la gestualità di Freddie Mercury), poi i Supertramp, un po’ di Abba, e molto di Elton John che ha scritto e suonato con loro il nuovo singolo I don’t feel like dancin’, inaugurato in Italia dal Festivalbar e gentilmente già mitragliato dalle radio. Quando l’hanno presentato alla fine dello show, la piazza ha ruggito, ballavano tutti, persino le compassate cameriere della Cantina là dietro sotto l’ambasciata canadese, e chi non resisteva s’è tuffato nelle due fontane, in un memorabile ribollìo memorabile di spruzzi, riflessi d’acqua e danze improvvisate.  Caspita. D’accordo, a introdurli in scena era stata Kylie Minogue, rinata, e sabato sera Trafalgar era la Red Square, dedicata cioè all’associazione Red fondata da Bono e da Bobby Shriver (e appoggiata da Armani) per raccogliere fondi contro l’Aids nei paesi disgraziati dell’Africa. Quindi sui marmi della piazza aleggiava già quell’aroma di solidarietà che addolcisce gli animi. Però, fosse solo quello: mai vista a un concerto, per di più inglese, tanta gioiosa comunanza nel pubblico, e pazienza per la birra che gorgogliava inesorabile.  Quando Ana Matronic, che è l’unica donna sul palco, e Jake Shears, in canotta e braghe di paillettes lilla, hanno attaccato il primo brano, in un carnevale di colori goldoniani, di rossi vellutati e blu carichi di elettricità, allora sì che si è capito perché gli Scissors Sisters sono i saltimbanchi del Duemila, trasversali e innocui e very glamorous, capaci addirittura di cambiare i lineamenti (nel primo ciddì) di Comfortably numb dei Pink Floyd, trasformandolo in un successo e guadagnando pure i complimenti di David Gilmour, solitamente un orso muto. Sono festosi, insomma, persino quando cantano banalità come Laura o Take you mother out, nenie agitate da un basso liquido e dalla chitarra sottile, insinuante, molto funky. E quando a Jake sfugge un «stasera sono così nervoso» riempiendo con un sorriso tirato i due megaschermi, ecco, quello è l’attimo in cui inizia la storia ufficiale del loro secondo ciddì Ta-Dah, che esce ora con la responsabilità sul groppone di chi trionfa oppure tonfa, in quest’epoca che o la va o la spacca e tanti impietosamente si spaccano.  E così, quando Ana urla «stiamo facendo psicoterapia in musica», forse è proprio vero perché la gente balla ma non è un rave o una festa drogata, semplicemente è l’allegra impossibilità di stare fermi con la faccia indifferente. 

Un libro per bambini e un tour: torna Kylie Minogue

Un libro per bambini e un tour: torna Kylie Minogue

http://musiclink.it

La Principessa del Pop si prepara a tornare in tour

Esce giovedì a Londra “The Showgirl Princess” il libro per bambini scritto da Kylie Minogue durante la sua malattia, nel quale la cantante ha deciso di includere alcuni dei disegni inviati dai fan. Nel frattempo Kylie ha preso parte alla vita mondana londinese in occasione della settimana della moda. E’ stata vista raggiante al party organizzato dagli Scissors Sisters dopo il loro concerto. Kylie si è anche prestata a fare da modella per alcuni nuovi stilisti che debuttano quest’anno in passerella. La cantante è impegnata nei preparativi del suo Showgirl Tour, che riparte a novembre dall’Australia.
La dieta rigorosa che Kylie ha seguito durante la malattia e la convalescenza è stata adottata anche da Marianne Faithfull, a stretto regime di frutta, verdura e alghe.

Musica: Mick Jagger si aiuta con il ‘Gobbo’ per ricordare parole canzoni

MUSICA: MICK JAGGER SI AIUTA CON IL ‘GOBBO’ PER RICORDARE PAROLE CANZONI

Londra, 29 ago. – (Adnkronos/Dpa) – Passano gli anni anche per gli intramontabili Rolling Stones. Mick Hagger, ormai 63enne, onde evitare di dimenticare mentre e’ in scena le parole della mitica ‘Satisfaction’, si e’ rassegnato ad usare nei concerti degli ‘aiutini’ per ricordare i testi esatti delle canzoni della band. Mentre si agita a tempo sul palco, il leader delle ‘Pietre ruotanti’, canta i testi suggeritigli da un ‘prompter’, il nostro ‘gobbo’, che viene furbamente nascosto dallo staff tecnico dietro un grosso altoparlante.

”Mick non e’ piu’ un giovanotto”, hanno dichiarato tecnici addetti ai suoi concerti al quotidiano britannico ‘The Sun’, aggiungendo che ”sarebbe penoso se dopo 40 anni si dimenticasse del testo di ‘Satisfaction”’, la canzone che ha consacrato la band a livello internazionale. Il trucco e’ stato svelato durante il loro ultimo tour europeo, ‘A Bigger Band’.

 

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