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Londra: il treno di Harry Potter subbisce atti di vandalismo

Londra: il treno di Harry Potter subbisce atti di vandalismo
La notizia ha generato un misto di tristezza e rabbia nei fans del mitico Harry.
Un precedente atto di vandalismo nel 2003 causò circa 3000 sterline di danni.
Ma ora pare che il treno, famoso per la sua immaginaria partenza dalla piataforma 9 e ¾ della stazione di King’s Cross di Londra,  abbia subito danni per circa 50.000 sterline.
Ciò che più colpisce in particolare è l’età dei presunti vandali, tutti pare intorno ai 10-14 anni.
Non rimane che chiedersi come sia stato possibile che dei piccoli teenagers possano essere stati oggetto di un atto tale di vandalismo e soprattutto come possano aver agito praticamente indisturbati.

Altre contaminazioni nel caso Litvinenko

Altre contaminazioni nel caso Litvinenko

Non accenna a placarsi il giallo nel caso Litvinenko. Infatti  pare che altre tre persone siano state contaminate dal polonio 210, l’isotopo radioattivo che il 23 novembre scorso uccise Alexander Litvinenko, dando vita a una delle più importanti spy story degli ultimi anni. Con gli ultimi sviluppi, secondo l’Agenzia britannica per la tutela della salute (Hpa), due membri dello staff del Millennium Hotel, l’albergo di Londra frequentato dall’ex colonnello del Servizio di Sicurezza federale (Fsb) Litvinenko, prima che si ammalasse, e di un impiegato dello Sheraton Hotel. I tre nuovi casi si vanno ad aggiungersi ai sette addetti al bar del Millennium rimati contaminati dal Polonio 210. Secondo la ricostruzione, il 1 novembre scorso Litvinenko si era incontrato con altri tre ex colleghi, Andrei Lugovoi, Dmitry Kovtun e Vyacheslav Sokolenko, al Pine bar del Millennium Hotel e proprio qui, secondo Scotland Yard, era stato contaminato con una dose letale di polonio. Imbarazzo intanto tra il governo britannico e quello russo, che nega ogni coinvolgimento.

Allarme radioattivo a Londra

Allarme radioattivo a Londra

Per le autorità sanitarie britanniche è allarme radioattivo dopo la morte dell’ex spia russa Alexander Livtinenko, ucciso a quanto sembra dal polonio 210. Infatti tutte le persone che si trovavano, lo scorso primo novembre, nel sushi bar o nell’albergo dove Litvinengko si era fermato il Millenium Hotel, sono state invitate, a mettersi in contatto con la sede piu’ vicina dell’agenzia per la protezione della salute londinese.

E’ mistero sull’avvelenamento della spia russa a Londra

E’ mistero sull’avvelenamento della spia russa a Londra

Un piccolo sushi bar, a Piccadilly Circus, nel cuore di Londra, è stato teatro di avvenimente che sembra essere uscito da uno dei libri di John Le Carre, con un probabile complotto per uccidere un ex agente dei servizi segreti russi. Una trama sulla quale sta indagando Scotland Yard. Alexander Litvinienko, un ex colonello dei servizi segreti, non è morto, ma versa in gravi condizioni. Secondo il Sunday Times, Litvinienko a Mosca si sarebbe fatto molti nemici, per aver criticato pubblicamente il presidente Putin e i suoi ex colleghi dei servizi.

Ora si trova ricoverato allo University College Hospital, e sembra avere tutti i sintomi di un avvelenamento da tallio.

Poco prima che le sue condizioni peggiorassero, Litvinienko aveva dichiarato alla Bbc che stava indagando sull’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaia. Si tratta senza dubbio di una figura scomoda per il Cremlino, a causa dei suoi articoli contro la politica di Mosca, in particolare in Cecenia.

Naomi Campbell nuovamente nei guai: arrestata a Londra

Naomi Campbell nuovamente nei guai: arrestata a Londra 

LONDRA (Reuters) – Naomi Campbell, modella e star della mondanità è stata rilasciata oggi su cauzione dopo esser stata arrestata a Londra con l’accusa di aggressione. Lo ha riferito la polizia britannica.

“La donna di 36 anni … è stata rilasciata su cauzione e dovrà ripresentarsi uno dei prossimi giorni di questo mese alla stazione di polizia”, ha detto una portavoce della stessa polizia, che no ha fatto il nome della Campbell perché questa non è stata incriminata, ma la sua dichiarazione faceva riferimento a domande da parte dei giornalisti sulla sorte della modella.

In precedenza un altro portavoce aveva detto che l’arresto era avvenuto in seguito alla denuncia da parte di una donna che aveva detto di esser stata aggredita in un residence a Londra. “Gli agenti sono andati a quell’indirizzo. E’ stata arrestata una donna di 36 anni … accusata di aggressione e portata alla stazione di polizia”, aveva detto.

Il portavoce della Campbell ha affermato che la modella non ha fatto nulla di sbagliato.

“Crediamo ci sia stato un malinteso. Una volta che la polizia avrà indagato, crediamo che il caso verrà chiuso”, ha detto al quotidiano Sun.

La Campbell, londinese di nascita, non è nuova a casi del genere. Ed ha giustificato il suo brutto carattere col risentimento provato nei confronti del padre che l’aveva abbandonata da bambina.

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