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Cosa vedere a Londra (150 luoghi) Impara l'inglese: archivio di oltre 200 mila testi di canzoni 


Il Tamigi usato a Londra per generare energia alternativa

Il tamigi usato a Londra per generare energia alternativa

L’amministrazione politica di Londra si prepara per un futuro bio-tecnologico. 

A Londra, alla foce del tamigi, la WarwikEnergy, sta studiando un progetto che comprende 341 pale eoliche a 20 Km dalla costa. Secondo uno studio specializzato, un quarto delle abitazioni di Londra (240.000 case) potrebbe essere rifornito usando i 1,000MW generati dalla nuova centrale offshore. Il progetto è talmente grande che serviranno tre anni e 800 persone per costruirlo e 100 persone per mantenere in esercizio la nuova stazione bio-freindly. Da solo il progetto rappresenterebbe l’1% del fabbisogno della nazione.

La Royal Society for the Protection of Birds, la società per la protezione degli uccelli rari supporta il progetto, poichè sono state ridotte le pale esistenti da 258 a 175 per evitare danni a una vicina colonia di Gavia stellata, specie che si vuole tutelare.

Dopo un primo periodo iniziale di prova seguirà un monitoraggio dei possibili danni causati alla colonia di uccelli dopo di che si potrà poi prendere una decisione definitiva sull’aggiunta o meno di altre pale.

Possibile multa per i proprietari di un labrador obeso

Possibile multa per i proprietari di un labrador obeso
Lobesità in Gran bretagna è diventata un caso nazionale, un nemico da combattere. Infatti è rutenuta la più grave minaccia per la salute dopo il fumo. Sta di fatto che i proprietari di un labrador verranno probabilmente multati perchè avevano fatto si’ che il loro cane diventasse troppo grasso. Rusty, nove anni, è arrivato a pesare 73 chilogrammi, mangiando di tutto, gli mancava il fiato e sembra più che un cane, un leone marino. La protezione animali, dopo una visita veterinaria, ha contattato i padroni del labrador, i fratelli Benton, ed ha deciso di denunciarli. Dopo una prima prima udienza al tribunale di Ely, David Benton, uno dei fratelli, ha dichiarato che il cane ”e’ sempre stato grasso fin da quando era cucciolo” e che secondo lui non sta male. Ma secondo l’accusa i fratelli dovrebbero essere multati per crudeltàcontro gli animali. Se questo dovesse accadere ci sarebbe un importante precedente per la salvaguardia degli animali domestici.

Londra: Multa da 15 mila euro al barbiere della casa reale

Londra: Multa da 15 mila euro al barbiere della casa reale 

http://repubblica.it

 

Esponeva in vetrina pennelli da barba in avorio, materiale il cui commercio è illegale dal 1997. Uno dei saloni dell’esclusiva compagnia di barbieri britannici Mayfair, che da 125 anni taglia i capelli ad illustri esponenti del gotha britannico e che si fregia di un riconoscimento della casa reale, ha ricevuto ieri una visita dalla polizia di Londra. Per i barbieri la confisca dei preziosi oggetti e una multa di 10mila sterline (15mila euro). Esulta l’IFAW, l’International Fund for Animal Welfare

Ambiente: commercio pinne squalo, ecologisti GB attaccano UE

AMBIENTE: COMMERCIO PINNE SQUALO, ECOLOGISTI GB ATTACCANO UE 
(ANSA) – LONDRA – La passione che gli asiatici nutrono per la zuppa di pinna di squalo sta mettendo a rischio la sopravvivenza di questo predatore del mare e, secondo gli ambientalisti britannici, l’Unione Europea e’ colpevole di stare a guardare. L’Ue non starebbe facendo nulla per proteggere gli squali del Mediterraneo e dell’Atlantico nord-orientale dai pescatori che con un machete tagliano le pinne degli animali ancora vivi e poi li gettano agonizzanti in mare.

Sono circa 100 milioni gli squali che ogni anno vengono uccisi per le loro pinne che in Estremo Oriente vengono vendute a peso d’oro, in un commercio controllato per lo piu’ dalle associazioni criminali. Il ‘finning’, ovvero la caccia agli squali per appropriarsi delle loro pinne, e’ illegale in Europa dal 2003, ma, avverte la Shark Alliance, l’Ue starebbe per ammorbidire le gia’ piuttosto vaghe leggi in proposito, rendendo il divieto praticamente obsoleto.

All’inizio di questa settimana la commissione per la pesca del Parlamento europeo ha approvato un rapporto – che renderebbe il finning di fatto praticabile – redatto dalla parlamentare spagnola Rosa Miguelez Ramos. Gli interessi della Spagna sono chiari: e’ dalla sola Spagna infatti che proviene quasi un terzo di tutte le pinne di squalo vendute a Hong Kong, un mercato estremamente redditizio se si considera che una pinna di squalo elefante puo’ arrivare a costare fino a 7.500 euro.

Le leggi europee consentono al momento ai pescatori di tagliare la pinna di uno squalo unicamente allo scopo di sistemare meglio la carcassa a bordo. Per assicurarsi che gli squali non vengano uccisi per le loro pinne, i pescatori possono vendere solamente pinne di peso inferiore al 5% del peso totale dell’animale. La percentuale si basa sulla presunzione che le pinne costituiscono il 5% di uno squalo.

Secondo la Shark Alliance tuttavia questo dato e’ privo di base scientifica, in quanto da diversi studi e’ emerso che le pinne formano soltanto circa il 2% del peso di uno squalo. La proposta spagnola vorrebbe ora alzare il limite dal 5% al 6,5%, una percentuale che secondo la Shark Alliance finirebbe con l’incoraggiare il finning a livelli drammatici.

”Con la votazione di questa settimana hanno di fatto raccomandato una politica per cui due squali su tre verrebbero uccisi per le loro pinne, tradendo cosi’ lo spirito del divieto della Ue ed il volere dei suoi cittadini”, ha dichiarato Sonja Fordham della Shark Alliance.