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Migliora il controllo dell’igiene alimentare a Londra

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Il Governo Blair ha deciso di investire nel controllo dell’igiene alimentare all’interno dei ristoranti. I luoghi di ristoro saranno classificati anche in base al livello d’igiene. La classifica sarà stilata dalla (Fsa), ovvero “Food Standard agency”, un’autorità specializzata nel controllo nel campo alimentare. Non si è ancora deciso se i risultati saranno forniti a livello “discorsivo” o in forma sintetica, attribuendo stellette (da 1 a 3).  Il sistema è già in vigore in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda e funziona. Da noi non esiste ma i controlli dei nuclei specializzati sono frequenti effiicienti e temuti.
Aumenteranno dunque le ispezioni ed i risultati saranno resi pubblici su Internet. Si inizierà da Londra, per proseguire con Coventry, Derby ed altre, in Scozia saranno controllate Aberdeen ed Edimburgo, in Galles, Swansea ed in Irlanda del nord, Belfast.

Discusso l’obbligo o meno di affiggere all’ingresso dei ristoranti un avviso con su scritto ll’esito dei controlli.
Il sistema è stato già sperimentato, con successo, a Camden, uno dei quartieri di Londra. Il sistema delle stellette che indicano che la pulizia è impeccabile e pare che gli chef abbiamo reagito positivamente.

Al Saint Mary di Londra Robot-dottore

 Al Saint Mary di Londra Robot-dottore

Una cosa da fantascenza sta per diventare forse realtà. Un robot dottore che cura i pazienti lavora all’istituto Saint Mary di Londra e si chiama “Sister Mary”. In realtà si tratta di un ultra sofisticato RP6 Robot, che sta per Remote Presence Robot. Il robot assomiglia ad un guscio e viene azionato grazie a un joystick, simile a quelli usati per i videogiochi. I medici potranno comandare a distanza il robot per tenere sotto controllo lo stato dei pazienti in corsia.

Con un sistema di controllo Wi-Fi, Sister Mary si muove agilmente tra i reparti dell’ospedale. Il dr.Parv Sains, dell’ospedale Saint Mary, si dice convinto che Sister Mary potrà dare il dono dell’ubiquità a tutti i dottori e sarà utilissimo per snellire le liste d’attesa dei pazienti. “Molti specialisti”, dice “specialmente quelli più esperti ed anziani, dovrebbero essere disponibili in più luoghi e nello stesso tempo: adesso abbiamo trovato la soluzione adatta a questo problema”. Attraverso lo schermo del robot, il medico potrà dare consigli, supervisionare cartelle cliniche e persino fare diagnosi. Senza lasciare il proprio ufficio. Una cosa del genere servirebbe anche nei nostri ospedali in Italia, speriamo arrivi presto.

Per ora Sister Mary non è in grado di intervenire direttamente sui pazienti. Delegare tutte le attività di un medico in carne ed ossa, è al momento ancora impossibile. Tuttavia le speranze degli scienziati dell’università Imperial College di Londra, creatori del robot, sono la sperimentazione di simili apparecchi anche per condurre operazioni chirurgiche.

Arriva la pillola maschile in Inghilterra

Arriva la pillola maschile in Inghilterra

Rivoluzione nel costume, pillola contraccettiva anche per gli uomini, senza ormoni, e dura alcune ore. Poi, la fertilità viene completamente ripristinata. La scoperta è stata ottenuta dai ricercatori del King’s College di Londra e renderebbe questa pillola molto più accettabile, anche psicologicamente, per l’uomo altri contraccettivi di questo tipo, alteravano i livelli ormonali e andavano assunti su un arco di tempo più lungo.

L’idea della pillola maschile è venuta ai ricercatori osservando che i medicinali contro l’alta pressione e la schizofrenia prevengono anche l’eiaculazione. Il “pillolo” sarebbe molto gradito anche alle donne e non poco. Infatti, uno dei possibili effetti collaterali della pillola femminile è l’aumento del rischio di infarto e di attacco cardiaco.

Inoltre, la soddisfazione sessuale non viene compromessa dalla pillola maschile, dicono i ricercatori, e l’assenza di ormoni fa sì che nel giro di qualche ora la fertilità dell’uomo ritorni normale. I medici promettono che anche se il paziente prendesse la pillola per diversi mesi, una volta interrotto il trattamento la sua fertilità ritornebbe. Uno degli aspetti più interessanti del nuovo farmaco è l’assenza di ormoni, che hanno in genere effetti collaterali come le vampate di calore e gli sbalzi di umore. Si prevede la messa in commercio in quattro/cinque anni.

Storie di successo della Londra solidale

Storie di successo della Londra solidale

http://it.news.yahoo.com  
Pochi chilometri a nord del lago Vittoria, in Africa, c’è un ospedale dove i pazienti possono dormire su letti “very British” o subire un intervento su tavoli operatori arrivati direttamente dalle sponde del Tamigi: quando nel 2005 il London’s Middlesex Hospital venne chiuso, gran parte dei suoi arredi vennero trasferiti in Uganda . La storia è raccontata sull’ultimo numero del British Medical Journal.

Dietro questa bella storia di sanità internazionale e solidale ce n’è un’altra ed è la storia di un uomo che sta sempre più riscuotendo successo nel settore della ricerca onco-ginecologica: il prof. Ian Jacobs, ginecologo ed oncologo britannico, dirige attualmente l’Istituto per la salute femminile dello University College London, da lui stesso fondato nel 2004.

L’Istituto, che ha saputo unire ricercatori e clinici, impegnati a lavorare in stretta collaborazione, ha un chiaro obiettivo: diventare centro europeo leader nel settore della salute della donna e mettere in campo iniziative strategiche locali ed internazionali; sono dodici i progetti attualmente avviati dal team di Jacobs in Uganda. Ed i fondi sembra non manchino: più di venti anni fa, Ian Jacobs ebbe la fulminante idea di scrivere alle cento maggiori aziende della City londinese, chiedendo di partecipare alla raccolta di fondi per la ricerca contro il cancro. Ha così avuto inizio quella che oggi è Eve Appeal, una grande organizzazione benefica inglese, nata per finanziare la ricerca sperimentale contro le malattie tumorali di ambito ginecologico: tra le quali il solo cancro alle ovaie, nel Regno Unito, colpisce annualmente dalle 5 mila alle 7 mila donne, le cui possibilità di vittoria sulla malattia aumentano quanto più precocemente venga intercettato il tumore.

Ed è proprio per aumentare le possibilità di cura per il tumore alle ovaie che il professor Jacobs continua a “sognare”, ma con i piedi ben posati al suolo: nel 2001 ha messo su uno dei più ampi studi randomizzati, lo studio UKCTOCS: 202 mila donne reclutate per misurare la riduzione della mortalità e della morbilità rapportabile all’utilizzo delle tecniche diagnostiche per lo screening del cancro alle ovaie. Sulla base dei risultati di tale ricerca, conclusa lo scorso anno, Jacobs spera e crede di potere avviare una campagna nazionale di prevenzione del tumore ovarico, la cui efficacia, a detta dello stesso professore, almeno eguaglierà quella dello screening per il cancro al seno.

Fonte:Kmietowicz Z. Gynaecology sans frontieres. British Medical Journal 2006

Londra: malato di cuore mente per farsi operare subito

Londra: malato di cuore mente per farsi operare subito

http://corriere.it

LONDRA – Ha dovuto mentire, fingere di avere 8.500 sterile, per salvarsi la vita. E’ successo in Inghilterra ad un pensionato 77enne, Roy Trayers, malato di cuore. Per operarlo – gli avevano detto – doveva aspettare nove mesi. Ma sapendo che non sarebbe riusito a vivere tanto, Trayers – con una pensione settimanale di 150 sterline – ha finto di esser ricco, si e’ fatto operare ed e’ ora in causa legale con la struttura ospedaliera e il consulente cardiologico. Ma e’ vivo e molto arrabbiato: “In tutta la mia vita lavorativa ho pagato un sistema assistenziale che mi ha promesso aiuto e che ora mi ha costretto a mentire. E pensare che un primo ministro qualunque troverebbe un posto in sala operatoria in due giorni. Tony Blair non deve preoccuparsi di trovare 8500 pound da qualche parte

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