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Londra: un busto del 17 secolo rivela il vero volto di William Shakespeare

Londra: un busto del 17 secolo rivela il vero volto di William Shakespeare
 

 Secondo un’attento confronto del busto di  Davenant del Garrick Club con la maschera della spoglia mortale di William Shakespeare  effettuato  dal   professore Hildegard Hammerschmidt-Hummel il vero volto di William Shakespeare è quello raffigurato dal busto realizzato nel 17esimo secolo quando lo scrittore era ancora vivo, e non nel 18esimo. Questo è quanto si legge su un noto quotidiano inglese “Independent” alla vigilia di una mostra intitolata ‘Serching for Shakespeare’ nella quale vengono presentate le ricerche sui ritratti del grande scrittore.

 

Il vero Shakespeare ha l’orecchino

Il vero Shakespeare ha l’orecchino

(Tratto dal quotidiano il Giorno)
 
Un uomo sui quarant’anni con un orecchino d’oro sarebbe l’unica vera immagine del poeta inglese, la sola ad essere stata fatta quando il drammaturgo era ancora vivo 

 LONDRA, 5 FEBBRAIO 2006 – L’unica immagine veritiera di William Shakespeare? Un uomo sui quarant’anni con un orecchino d’oro, la sola a essere stata fatta quando il drammaturgo e poeta inglese era ancora vivo.

Si tratta, scrive il Sunday Times di oggi, del cosiddetto ritratto Chandos, che insieme ad altri cinque ritratti ‘verosimili’ e’ stato sottoposto ad indagini molto scrupolose alla National Portrait Gallery di Londra, in vista di una mostra dedicata al bardo di Stratford on Avon. Il ‘Chandos Portrait’ immortala Shakespeare quando aveva tra i 35 e i 40 anni, un eta’ che coincide con la datazione fatta dagli esperti, per i quali il quadro fu dipinto tra il 1600 e il 1610.

Secondo i documenti esaminati, il ritratto e’ opera di John Taylor, un attore amico di Shakespeare. Nel 1856 l’opera fu donata da Lord Ellesmere alla National Portrait Gallery, come prima opera della collezione del museo. Osservando il quadro ai raggi X, si e’ stabilito tra l’altro che la parte dell’orecchino d’oro e’ una delle poche non rimaneggiate o ritoccate (parte della barba, ad esempio, fu aggiunta successivamente).

La mostra esibira’ altre presunte immagini di Shakespeare, come l’incisione di Martin Doreshout, la piu’ celebre e la piu’ riprodotta su migliaia di libri e poster dedicati al poeta, ma sulla quale ci sono forti dubbi: Droeshout non incontro’ mai Shakespeare, dicono gli storici della letteratura. Gli esperti del museo hanno anche bollato come fasullo il cosiddetto ritratto Flower, di proprieta’ della Royal Shakespeare Company: e’ un falso del 19.mo secolo, copiato da un’immagine su legno del 16.mo secolo.

Ci sara’ anche un altro famoso ‘Shakespeare': il ritratto Grafton, che ispiro’ l’immagine giovanile dell’autore, la stessa ripresa nel film ‘Shakespeare in Love’. Questo quadro risale agli anni 80 del ‘500, quando Shakespeare era ventenne. Tuttavia, non sono state trovate prove che confermino che si tratti du lui.