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Incendio sul set del film inglese"007 Casinò Royale"

Incendio sul set del film inglese”007 Casinò Royale”

Un incendio è scoppiato negli studi inglesi di Pinewood vicino a Londra.
Per fortuna non erano presenti gli attori o lo staff. L’incendio è divampato verso 
11 di domenica mettina e sono accorsi sul posto oltre 50 pompieri che hanno impiegato circa due ore per spegnere le fiamme.
L’incendio non sembra doloso. Già nel 1984 e nel 1997 due incendi di vaste proporzioni avevano causato la chiusura del set per diversi mesi.
Non era neppure la prima volta che 007 saliva sui set di Pinewood, Nel 1962 erano state girate alcune scene di “Agente 007, licenza di uccidere”, mentre sul finire degli anni Settanta due sottomarini giganti comparvero in “Agente 007, la spia che mi amava”.  http://credit-n.ru/offers-zaim/webbankir-online-zaim-na-kartu.html http://credit-n.ru/offers-zaim/denga-zaimy-nalichnimi.html

British Airways, cosi' di linea, cosi' low cost

British Airways, così di linea, così low cost
http://travelblog.it
British Airways si candida a diventare la prima compagnia di linea low cost: direi che la dicitura compagnia-di-linea-low-cost è troppo lunga. Se il progetto di BA avesse successo bisognerà inventare un neologismo.

Stessi servizi delle compagnie di linea e tariffe analoghe a quelle delle compagnie low cost. In più, massima flessibilità con la possibilità di acquisto di singole tratte e di effettuare modifiche alla prenotazione fino al giorno precedente la partenza. Tutti i dettagli qui.

Il first move della compagnia britannica è stato quello di tagliare fino al 70% le tariffe point to point da tutta Europa verso l’aeroporto di Londra Gatwick. Dall’Italia si vola a partire da 19 euro (tariffa valida per singola tratta, tasse e supplementi esclusi). Una competizione che, a livello europeo, interesserà più di 30 rotte di cui sette in Italia.

Ho fatto una prova velocissima e ho trovato un tragitto 1-5 settembre – Bologna – Londra Gatwick – a/r – a 125 euro tasse incluse.

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Londra prima destinazione per il sistema low cost

Londra prima destinazione europea per il sistema low cost

http://ttgitalia.com

Unioncamere Lombardia ha realizzato con il Certet (Università Bocconi) uno studio sugli indicatori di accessibilità low cost nella stagione estiva 2006. L’obiettivo è monitorare e evidenziare le implicazioni territoriali dello sviluppo dei vettori a basso costo in funzione dei loro collegamenti in Europa. L’analisi degli operativi di 29 vettori low cost evidenziano la centralità di Londra: “La capitale inglese – osserva lo studio -, con il suo sistema di aeroporti (Stansted, Luton e Gatwick), basi principali di Ryanair ed easyJet, risulta l’area metropolitana con i migliori collegamenti a livello interno europeo con voli low cost”. Il gap rispetto alle altre città è notevole: fatto 100 il valore di accessibilità di Londra, Berlino raggiunge quota 44,8, Colonia 42,9, Roma 42,7, Milano (al settimo posto) 39,8.
Nel mercato domestico italiano low cost, secondo le rilevazioni Unioncamere Lombardia e Certet, la tratta più frequentata è la Catania-Roma, coperta da WindJet con 56 voli a settimana in entrambe le direzioni. Sul network internazionale da e per l’Italia, primo vettore risulta Ryanair sulla tratta principale Milano-Londra; questa è operata dalla stessa aerolinea irlandese e dall’inglese easyJet con 122 voli totali a settimana. Nella rete continentale, invece, la tratta principale è Londra-Belfast, dove easyJet ha uno share del 71% sui 256 voli settimanali totali. Ancora a Ryanair spetta la maggiore quota di mercato internazionale sull’Italia, con il 33,5% dei 4.256 voli settimanali http://credit-n.ru/microzaymi-blog-single.html http://credit-n.ru/offers-zaim/oneclickmoney-zaim-na-kartu.html

Harry Potter, debutto nudo a teatro

Harry Potter, debutto nudo a teatro

http://tgcom.mediaset.it

Radcliffe interprete del dramma “Equus”
Basta bacchetta, formule di magia e pietre filosofali. Daniel Radcliffe, l’attore che ha dato il volto al maghetto di Hogwarts al cinema, debutterà su un palco del West End (Londra) e sarà in scena nudo. L’attore interpreta un ragazzo psicologicamente disturbato nel dramma di Alan Strand, “Equus”, e davanti al pubblico simulerà un atto sessuale durante una cavalcata. Nel cast anche Richard Griffiths, zio di Potter.

Equus”, scritto da Peter Shaffer, dovrebbe debuttare a Londra nella primavera del 2007. La piéce racconta la morbosa relazione tra il 17enne Alan Strang (Radcliffe), che ha accecato sei cavalli con un picchetto, e Martin Dysart (Griffiths), uno psichiatra di mezza età che prova a indagare le ragioni che hanno portato Strang al crimine. Sul palco ci saranno alcune scene di nudo. La prima volta che il dramma venne rappresentato, nel 1973 al National Theatre, provocò una ridda di critiche. Successivamente venne messo in scena a Broadway con Anthony Hopkins e nel 1977 divenne un film con Richard Burton.

“Sono molto eccitato per questo impegno – ha commentato Radcliffe, al momento sul set dell’ultimo episodio di Harry Potter, – ed emozionato all’idea di lavorare ancora con Griffiths. Equus è uno spettacolo così straordinario che non potevo perdere l’oppurtunità di intepretarlo… Spero solo di rendere giustizia alla parte”.

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Da Londra alla Mongolia sulle utilitarie

Da Londra alla Mongolia sulle utilitarie

Alla gara possono partecipare auto con cilindrate massime di 1000cc o moto di 125cc 

 http://corriere.it

articolo di Alessandra Carboni

REGNO UNITO – Ha preso il via da Hyde Park lo scorso 22 luglio il Mongol Rally 2006, giunto alla sua terza edizione: 13 mila chilometri (più o meno un quarto della circonferenza della Terra) da percorrere in circa 4 settimane da Londra a Ulaan Bator, capitale della Mongolia, a bordo di utilitarie (massimo 1.000 cc di cilindrata) o due-ruote (massimo 125 cc) d’epoca, o quasi. 
LA CORSA – Le 200 vetture iscritte alla “madre di tutte le avventure” (come viene definito il rally sul sito ufficiale dell’evento), sono di sicuro il più vasto assortimento di macchine per le quali normalmente non si darebbe un soldo bucato: dalle Panda (4×4 e non) alle Nissan Micra, fino alle 126, passando per i mitici 2CV e le immancabili 500. Tutte debitamente preparate e aggiustate dai proprietari per l’occasione, ma non elaborate. Insomma, non si tratta della solita corsa per bolidi dalle super prestazioni, condotte da assi del volante, ma di normali utilitarie guidate da persone avventurose (accompagnate da un indispensabile secondo pilota nonché navigatore umano) e sicuramente molto fiduciose nelle prestazioni della propria auto. Ad ogni modo, lo scopo dell’impresa non è tanto quello di riuscire a raggiungere la Mongolia, ma semplicemente di divertirsi provandoci.
NON SOLO DIVERTIMENTO – Ma questo incredibile viaggio attraverso due continenti, cinque catene montuose, qualche deserto e un paio di nazioni “ostili” ha anche un fine nobile, perché le 200 coppie di partecipanti hanno dovuto versare mille sterline ciascuna, e l’importo raccolto sarà poi dato in beneficenza. Lo scorso anno, grazie al Mongol Rally, circa 80 mila sterline sono state devolute ad associazioni benefiche, fra le quali Save the Children. http://credit-n.ru/debitovaya-karta.html http://credit-n.ru/offers-zaim/srochnodengi-online-zaymi.html

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