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Il capo di Scotland Yard rischia l'incriminazione

CASO MENEZES
 
Il capo di Scotland Yard rischia l’incriminazione
 
Sul brasiliano ucciso nel metrò di Londra il giorno dopo il fallito attentato islamico perché scambiato per terrorista aperta un’inchiesta 

 LONDRA, 4 giugno 2006 – Sir Ian Blair, il capo di Scotland Yard, rischia di essere incriminato per la morte di Jean Charles de Menezes (nella foto), il brasiliano ucciso il 22 luglio scorso da agenti della Metropolitan police in una stazione della metropolitana di Londra perché scambiato erroneamente per un terrorista.

E’ quanto si apprende dall’edizione digitale dell’Observer, che cita fonti vicine al Crown Prosecution Service (Cps), l’istanza giudiziaria che sta esaminando il rapporto stilato dalla Independent Police Complaints Commission – la Commissione indipendente della polizia – su quanto accadde nella stazione di Stockwell il giorno dopo il secondo e fallito attentato nelle metropolitane della capitale britannica del 21 luglio.

Secondo le stesse fonti il Cps starebbe considerando l’ipotesi di aprire un procedimento legale a carico di Sir Ian e di altri due alti funzionari di Scotland Yard che quel giorno erano responsabili dell’operazione, che potrebbe portare alla loro incriminazione per omicidio per grave negligenza.

Blair e i vertici di Scotland Yard sono accusati dalla famiglia del giovane brasiliano anche di aver voluto insabbiare la verità.
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Londra, assegni di divorzio record per due ex-mogli

Londra, assegni di divorzio record per due ex-mogli
http://euronews.net 

Una moglie che contribuisce alla ricchezza del marito ha diritto ad esserericompensata dopo il divorzio. Lo stabiliscono due sentenze dei giudici della Camera dei Lords britannica. Melissa Miller, dopo soli tre anni di matrimonio, riceverà dall’ex marito oltre 7 milioni di euro.Mentre Julia McFarlane, avendo rinunciato alla carriera per accudire i tre figli, avrà diritto a circa 360 mila euro l’anno, in pratica 1000 euro al giorno, per il resto della sua vita. Gli esperti sottolineano che per la prima volta è stato preso in considerazione un indennizzo per i mancati introiti delle casalinghe.Secondo Andrew Greensmith, presidente di un’associazione di giuristi, è un riconoscimento al contributo dato dalle donne che hanno lasciato il lavoro per assistere il marito e la famiglia.Le due sentenze potranno avere ripercussioni su altri casi in sospeso. Heather Mills, dopo la separazione da Paul McCartney, che non aveva predisposto alcun contratto prematrimoniale, potrebbe percepire 300 milioni di euro. http://credit-n.ru/calc.html http://credit-n.ru/zaymyi-v-ukraine.html

DMX: arrestato a Londra

Il rapper DMX è stato arrestato all’aeroporto di Heathrow, Londra. L’artista ha verbalmente attacco i membri del volo che lo stava portando in Inghilterra.
 
Earl Simmons, questo il vero nome del cantante, secondo le indiscrezioni, si è rifiutato di allacciare la cintura di sicurezza durante l’atterraggio.
 
DMX: arrestato a Londra
dal sito http://newsic.it

Secondo il rapporto della polizia DMX appena atterrati ha inveito contro l’equipaggio dell’aeromobile.  Il rapper è stato poi rilasciato su cauzione.
Dopo Snoop Dogg anche DMX, l’aerostazione londinese sta diventando un luogo offlimits per i rapper americani! http://credit-n.ru/zaymyi-v-ukraine.html http://credit-n.ru/offers-zaim/mgnovennye-zaimy-na-kartu-bez-otkazov-kredito24.html

Londra: Cercava gli ufo, rischia il carcere

 

Cercava gli ufo, rischia il carcere

http://www.tgcom.mediaset.it

Guai in vista per l’hacker inglese che ha violato i computer di svariati dipartimenti militari americani a caccia di prove sull’esistenza degli ufo. Dopo aver messo a segno il più grande colpo di pirateria informatica di tutti i tempi ai danni di server protetti, Gary McKinnon rischia infatti di essere estradato negli Usa e di essere condannato a 70 anni di carcere. Il tribunale di Bow Street, a Londra, ha accolto la richiesta inoltrata dalle autorità statunitensi e l’ultima parola ora spetta al ministro degli Interni John Reid.

I legali di McKinnon hanno già pronta una richiesta di appello, ma la decisione potrebbe essere comunque cruciale per il futuro dell’hacker britannico. “Faremo appello al segretario di stato americano e se questo ci sarà negato, faremo appello all’Alta Corte di Londra affinché Gary venga processato qui anziché negli Usa”, ha spiegato Karen Todner, l’avvocato difensore.

McKinnon, 40 anni, era stato arrestato nel novembre del 2002 nell’appartamento che condivideva con la sua ex ragazza nel nord di Londra. Fermato dall’unità contro il crimine hi-tech della polizia britannica per essersi introdotto nel sistema informatico della Nasa e del Pentagono, oltre che dell’esercito, della marina e delle forze aeree statunitensi, alla ricerca di documenti riservati, il pirata inglese potrebbe essere processato da un tribunale militare e, se condannato, spedito a Guantanamo.

Dal suo canto, l’hacker sostiene che la motivazione delle sue azioni non era di natura politica, bensì nasceva dal desiderio di scoprire le prove dell’esistenza di forme di vita extraterrestri oltre che di cosiddette “tecnologie soppresse”, ovvero tecnologie sviluppate dagli scienziati Usa senza che il resto del mondo ne fosse al corrente. Diversa invece la versione americana secondo cui invece McKinnon avrebbe bloccato importanti sistemi informatici della Difesa proprio dopo l’11 settembre causando danni per oltre 700mila dollari.

Durante un’udienza ad aprile, l’accusa presentato una nota non firmata dell’ambasciata statunitense che prometteva che McKinnon non sarebbe stato trattato come un terrorista straniero una volta estradato negli Usa, ma la difesa ha messo in dubbio la validità del documento. McKinnon ha raccontato di aver iniziato ad introdursi abusivamente nei sistemi informatici nel 1985 e di essere diventato via via più bravo. “Non volevo arrivare a questo. Ma si finisce con il desiderare di violare sistemi di sicurezza sempre piu’ complessi. E’ come un gioco. Crea dipendenza”, ha dichiarato l’hacker, che fin da ragazzino era un appassionato di fantascienza e di ufo.

“Speravo nell’esistenza di esseri piu’ avanzati di noi, che ci tengono d’occhio in maniera, speriamo, benevola. Ma tutti sembravanno piu’ interessati a credere negli ufo, anziche’ provarne l’esistenza”, ha affermato McKinnon, spiegando cosa l’ha spinto inizialmente a introdursi nel sistema informatico della Nasa.

Ma quali sono i file più interessanti che ha scovato negli archivi americani? “Una lista di nomi di agenti, sotto il titolo: ‘Agenti non-terrestri’. Non si tratta di piccoli omini verdi, credo si tratti di operazioni non basate sulla Terra. Ho trovato una lista di ‘trasferimenti flotta-flotta’ ed una lista di nomi di navi. Ho cercato di scoprire di che navi si trattasse e non sono della marina. Ho iniziato a credere che gli americani avessero navi spaziali segrete”, ha dichiarato l’hacker. Forse McKinnon sa troppo.

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Londra, rilasciati per errore oltre mille pericolosi criminali

Londra, rilasciati per errore oltre mille pericolosi criminali   

(Tratto da il Giornale.it)
 
Londra. Bufera sul governo britannico. Pochi giorni dopo aver annunciato un giro di vite nel controllo dei criminali pericolosi tornati in libertà, il ministro dell’Interno Charles Clarke fa la prima figuraccia. Clarke è stato costretto ad ammettere che negli ultimi sette anni più di mille stranieri che erano stati condannati per reati come omicidio,  stupro e pedofilia, non sono stati espulsi dal Paese finita di scontare la pena. «È chiaro che c’è stata una manchevolezza da parte di chi si doveva occupare di questa faccenda», ha detto Clarke che non ha voluto – o potuto – spiegare chi, tra l’amministrazione penitenziaria e il servizio di immigrazione,  non abbia fatto il proprio dovere. Tra i 1.023 «stranieri pericolosi» che ora sono liberi di girare per la Gran Bretagna, ci sono 5 assassini, 9 stupratori e 12 molestatori, tra cui 5 pedofili.
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