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Cosa vedere a Londra (150 luoghi) Impara l'inglese: archivio di oltre 200 mila testi di canzoni 


10 luoghi meno conosciuti di Londra

Londra è un posto unico, si sa ed anche se ci sono sempre nuove cose da vedere a volte si perdono di vista attrazioni importanti, ma meno conosciute di altre. Quindi, va bene vedere i luoghi più conosciuti della città, ma cercate anche di avventurarvi al la dei soliti percorsi turistici e non  ve ne pentirete.

Per esenpio, sapevate dell’esistenza del mulino di Brixton il Brixton Windmill?

Si tratta di un favoloso mulino a vento restaurato per dare un’idea di quella che doveva essere la campagna di Londra, prima che la capitale inglese inglobasse decini di villaggi limitrofi nella sua espansione che l’avrebbero fatta diventare una metropoli.  Il mulino si può visitare  nel pomeriggio per un paio di giorni al mese da aprile a ottobre e l’entrata è gratuita.

Little Ben

Altro luogo insolito. Tutti conoscono il Big Ben, l’orologio fiù famoso del mondo, ma sapevate che ne esiste un suo fratello minore, il Little Ben, che si trova di fronte al Victoria Palace Theater, all’incrocio tra Vauxhall Bridge Road e Victoria Street. Si tratta in tutto e per tutto del l’orologio che si ammira sul campanile del parlamento, tranne il fatto che è in scala più piccola. Fu costruito nel 1892.

Hackney City Farm

Che si crediate o no, nel centro di Londra si trova una vera e propria fattoria, con tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una fattoria, giardini, capre, pecore, maiali e mucche, attività di apicultura e artigianato. Magari dopo un’intensa giornata di lavoro o di visita alla città potrebbe essere il luogo adatto dove riprendere fiato. In più l’entrata è gratuita e al suo interno potete fermarvi a mangiare nel ristorante della fattoria che usa esclusivamente prodotti naturali provenienti dalla fattoria.

Little Venice

Quante piccole o grandi venezie esistono al mondo? Le venezie del nord sono tante e questo quartiere di canali a Londra è stato ribattezzeto piccola Venezia. Un lugo tranquillo dove avventurarsi in questa sterminata città, dove troverete un viale di barche ormeggiate vicino ad eleganti e costose case vittoriane.

Portobello Market

Certo, qualcuno di voi ci sarà già andato per i fatti suoi. Ma, stando alle classifiche dei luoghi più visitati di Londra, il mercato di Portobello da un po’ di tempo non rientra tra i primi dieci luoghi. E se sieti tra quelli che ancora non ci sono andati è il momento di prendervi un sabato libero e tuffarvi nelle barcarelle e nei negozietti di questa strade di Notting Hill. Il sabato per chi non lo sapesse.

Jewish Museum

Il Museo Ebraico di Londra riassume la storia della comunità ebraica di questa città, vecchia di secoli. La cosa interessante di questi musei è il fatto che attraverso la storia di una comunità, come si può capire in modo più profondo gli avvenimenti della storia di tutta l’Inghilterra e aiutano a capire meglio i passaggi che hanno portato il Paese alle caretteristiche uniche che oggi tutti gli riconoscono.

Chelsea Physic Garden

Chiunque abbia l’hobby del giardiggia e legge qualche rivista del settore sa che un luogo da non perdere è questo splendido giardino botanico nel cetro di Londra che fu fondato dalla Società dei farmacisti nel XVII secolo e che può essere considerato uno degli esempi più riusciti del famoso “giardino all’inglese”.

Hunterian Museum

La storia della medicina ha subito spesso avanzamenti incredibili, seguiti da periodi di buio assoluto, soffocati da credenze e superstizioni. In questo museo particolare potrete visitare la collezione del chirurgo e anatomista John Hunter quando la ricerca scentifica vagava alla ricerca di risposte che oggi consideriamo elementari, che comprende dai teschi fino a feci umane e animali.

Temple Church

La chiesa circolare dei cavelieri templari a Londra, ricordata da numerosi libri di storia e da qualche romanzo famosissimo come il Codice da Vinci di Dan Brown, vi farà ripiombare nella Londra medievale.

Greenwich

Questa zona di Londra, della quale abbiamo parlato diverse volte nei nostri articoli è un luogo della città davvero particolare, non solo per il fatto che qui si trovi il famoso omonimo meridiano, ma per il panorama del fiume, per il suo villaggio caratteristico, per il  National Maritime Museum, per il più grande telescopio in Gran Bretagna, per il food market e per il veliero transoceanico Cutty Sark. Più altre cosette. Vi basta?

La moda eco-friendly di Londra

EstETHica LondraLa moda eco-friendly di Londra

La moda a Londra si prepara al futuro meglio che mai. Con una piattaforma di lancio per design eco-friendly si propone un nuovo modo di fare e vivere l’abbigliamento. Si chiama Estethica ed è formata da due parole chiave, ‘estetica’ ed ‘etica’: una moda che in chiave originale combina e sviluppa tematiche economiche e di business con quelle solidali ed ecologiche.

Supportata da una grande istituzione inglese del settore moda, il British Fashion Council, la Estethica si riconosce oggi nelle più grandi firme dello shopping britannico, come Moonsoon e Accessorize. A questi importanti negozi, molto noti da coloro che si sono già  avventurati nelle affollate Oxford Street o Covent Garden, si aggiungono i capi firmati da Christian Lacroix, JF, Betty Jackson e soprattutto Ciel Organic.

Sono oggi gli eco-designer a dettare legge nel mondo della moda, pronti a sfruttare una domanda che sempre più ricerca fibre ecologiche e di basso impatto aziendale. Fibre sane e durature, che utilizzano materiali riciclabili, tali da catturare le ultime tendenze moda e assicurare allo stesso tempo un’adeguata produzione al cosiddetto ‘fair trade’.

Moda eco-solidale significa infatti dare spazio ai produttori di tessuti provenienti dalle zone più svantaggiate del mondo. Gli obiettivi sono molteplici, produttivi e soprattutto educativi: utilizzare i ricavati delle vendite per favorire la produzione di materiali ecologici e naturali, ma anche centrare l’attenzione su un utilizzo appropriato dell’acqua e sensibilizzare la popolazione in materia di sfruttamento minorile al lavoro.

Londra, capitale mondiale del design.

Londra, capitale mondiale del design.

Festival del design LondraDalla Svezia all’America, passando per il Regno Unito. Il design è la tendenza del nostro secolo, quella che ci fa amare il quotidiano vivere tra le quattro mura di casa, quella che ha reso famosi nuovi nomi nel mondo dell’architettura e che ha dato un nuovo senso pratico all’arte moderna. Londra, a questo proposito, si fa avanti a spinte più o meno sentite; non solo luogo di passaggio ma anche di animata certezza, di un nuovo modo d’essere e di vivere la città.

Tra musei, show room e manifestazioni varie, la capitale londinese si ritrova ad offrire nuovi quartiere completamente ‘ristrutturati’ all’insegna delle nuove tendenze di design. Lo si capisce dall’ultimo recentissimo evento, il London Design Festival, che oltre ad offrire un interessante panorama della storia del design nel mondo (dalla primissima esposizione avvenuta proprio a Londra nel 1851, la Great Exhibition di Hyde Park alle tendenze milanesi), riesce a catturare l’osservatore più attento influenzandone le aspettative e i progetti futuri.

Grazie all’abile organizzazione del Museo del Design situato lungo la riva del tamigi, presso Tower Bridge, incontriamo uno degli eventi chiave del festival, il Design Cities, guidato dal brillante direttore Deyan Sudijc, che vede la collaborazione dell’Istituto Instabul Modern. Vengono qui riproposte quelle che nel tempo sono state riconosciute come capitali del design: Parigi negli anni trenta, con il grande Le Corbuzier, New York e Los Angeles durante la guerra e Milano nel dopoguerra con l’ascesa del design italiano degli anni sessanta. Arrivò poi la volta di Tokyo e di altri capitali, fino ad approdare oggi a Londra, definita come la capitale del design moderno di inizio XXI secolo.

A Londra il design è vissuto come un modo d’essere attento agli oggetti e ai luoghi cult più viziosi. La capitale è un pullulare di piccolo eventi, da Brick Lane a Earls Court, da Brompton Road, con il suo Brompton Design District, al Royal College of Arts dove troviamo i consigli del designer australiano Ron Arad. Il Festival del Design di Londra è in mostra nel mese settembre 2008, un evento questo che non poteva non accadere a Londra, il nucleo creativo di tutte le più nuove tendenze di carattere internazionale.

Lungo il tamigi, in quel che è oggi considerato il luogo trend per antonomasia, il Southbank Centre (quello del Royal Festival Hall, per intenderci), sta avvenendo la più grande celebrazione culturale che Londra abbia mai sperimentato sin dalla Grande Esibizione del 1851. Qui l’evento celebra i più grandi talenti internazionali, conferma nuovi riconoscimenti globali, propone nuove tendenze e nuovi stili di vita quotidiana, e Londra diventa la nuova capitale mondiale del design.

Il Festival del Design di Londra è già stato preso d’assalto da migliaia di appassionati, non mancate di farne parte. Scoprirete la capacità persuasiva di personaggi cult del mondo dell’architettura e dell’arredamento, da Nick Jones di Soho House a Vittorio Radice per La Rinascente, passando attraverso Florence Delorme per Habitat. Per maggiori informazioni sugli eventi e i luoghi prescelti si può visitare il sito http://www.londondesignfestival.com/

Zola torna a Londra come allenatore.

Zola torna a Londra come allenatore.

Gianfranco ZolaOrmai è ufficiale, Gianfranco Zola è il nuovo allenatore del West Ham United, una delle maggiori squadre di calcio londinesi, appartenente alla Premier League inglese. Zola sostituisce il tecnico allenatore Alan Curbishley alle primissime giornate di inizio campionato 2008/2009 ed è alla sua prima esperienza da allenatore.

Felici i tifosi di questa squadra dell’East London che conoscono bene le gesta di Gianfranco Zola, ex calciatore del Chelsea Footbal Club per sette lunghi anni (1996-2003) e uno dei migliori giocatori del mondo. Nella sua nuova veste gli spetterà ora far ritornare gli ‘Hammers’ alla gloria del passato, disillusa dalle passate prestazioni di campionato.

Zola, dal canto suo, nella semplicità che da sempre lo contraddistingue, dice che farà del suo meglio per sviluppare il talento della squadra. Porterà con se gli anni d’esperienza fatti non solo in Inghilterra ma anche nel Cagliari calcio o nel Parma, il suo primo grande club italiano, a cui si aggiunge il periodo passato come consulente tecnico dell’Under 21 di Casiraghi.

Conoscendo le qualità calcistiche di Zola, sappiamo che il suo West Ham sarà uno squadrone proiettato all’attacco, con equilibrio, aggiunge il piccolo grande sardo di Oliena. La prima partita di Zola come nuovo allenatore del West Ham sarà contro il West Bromwich Albion F.C. (noti anche come West Brom o Throstles), il club dell’omonima cittadina vicina a Birmingham.

Olimpiadi di Londra, difficile il paragone con Pechino

Olimpiadi di Londra, difficile il paragone con Pechino

Olimpiadi Londra 2012L’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino 2008 ha portato il mondo intero a pensare quanto perfetto sia stato il sistema organizzativo cinese. In quattro anni, scatterà l’ora di Londra e delle sue olimpiadi nel 2012. Riuscirà mai la capitale britannica ad eguagliare le Olimpiadi di Beijing, una città che sta diventando sempre più internazionale?

Uno dei maggiori quotidiani inglesi, il The Daily Telegraph annuncia che gli organizzatori, in segreto, hanno deciso di ridurre le infrastrutture del villaggio olimpico in costruzione, questo allo scopo di diminuire la crescita dei costi futuri. La decisione segue quella di ridurre di 1/3 la costruzione di appartamenti nello stesso villaggio, che in origine era stata pianificata di ben 4.200 unità.

Il direttore generale dei lavori olimpici a Londra, Paul Deighton dice di provare una certa trepidazione dopo tanta perfezione a Pechino. Nonostante si senta pronto ad imparare le dovute lezioni, è pronto ad ammettere il difficile paragone che ne seguirà. Difficile seguire le gesta di Pechino, che solo con l’inaugurazione ha dettato l’alto standard delle olimpiadi che verranno.

Impossibile fare i paragoni, Londra e Pechino sono due città troppo diverse, per cultura e aspettative. Londra, una città che sa come accontentare i bisogni dei suoi abitanti e visitatori avrà tanto altro da offrire per le Olimpiadi del 2012, non ci resta che seguirne gli sviluppi.

 

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