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LA BRITISH LIBRARY METTE ON LINE IL DIARIO DI MOZART

  LA BRITISH LIBRARY METTE ON LINE IL DIARIO DI MOZART
 LONDRA – La British Library celebra in grande stile il 250/o anniversario dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Nei locali della grande biblioteca londinese verra’ messo in mostra per la prima volta intero un manoscritto che conteneva tra l’altro la partitura del concerto per piano n.3 in Re, che fu tagliato dalla vedova del compositore dopo la sua morte, in modo da farlo fruttare di piu’. 

Ma soprattutto, per la gioia degli appassionati in tutto il mondo, la British Library mettera’ in rete da oggi una versione digitale del diario del musicista, sulla quale si potra’ cliccare sulle varie opere ed ascoltarne le parti iniziali.

Nel diario, che Mozart chiamo’ ‘Verzeichnis aller meiner Werke’ (catalogo di tutte le mie opere), ci sono anche composizioni del genio austriaco raramente eseguite, come ‘La piccola marcia in Re’. Mozart lo compilo’ scrupolosamente dal febbraio 1784 alla sua morte, nel dicembre 1791: contiene informazioni e partiture di 145 delle sue composizioni.

Sulla pagina di sinistra, il musicista parlava delle composizioni e scriveva la data in cui aveva finito di lavorarci, quindi annotava il titolo e gli strumenti che dovevano suonarla. Talvolta c’era anche il committente e i cantanti che la dovevano interpretare. Sulla pagina di destra c’era invece l’inizio dell’opera, con lo spartito dei primi movimenti d’apertura.

Membri del Royal College of Music hanno registrato quelle opere per il diario online della British Library. ”Sfogliando le pagine di questo affascinante manoscritto su internet – ha affermato Rupert Ridgewell, curatore della sezione musica della Biblioteca – gli utenti potranno seguire il percorso della vita di Mozart nei suoi anni finali, attraverso il suo diario musicale e strabiliarsi di fronte alla musica straordinaria prodotta in un cosi’ breve tempo”.

In tutto online ci sono 30 pagine e 75 introduzioni musicali di alcune tra le opere piu’ celebri di Mozart, dalle Nozze di Figaro al Flauto magico.

Ma a parte visitare la mostra virtuale, i devoti di Amadeus potranno fino al 10 aprile godersi la mostra materiale intitolata ‘Il diario musicale di Mozart’, dove il pezzo forte e’ senz’altro lo spartito ricomposto per la prima volta dopo 170 anni da quando Costanze, vedova Mozart, decise di tagliarlo trasversalmente, per regalare le due meta’ in cambio di non precisati favori.

Il coltello di Costanze separo’ quindi le due ‘cadenze’ del Concerto numero 3 e , sul retro dello spartito, un’altra composizione, una variazione sul minuetto dal Quartetto d’archi in Fa: precisamente, la parte per il violino fu staccata da quella per violoncello e viola.

Quest’ultima fini’ in mano a tale Satler, un funzionario governativo della Baviera, mentre la parte del violino fu data a Julius Leidke, un musicista di corte di Darmstadt. Dopo varie traversie, la parte di Satler arrivo’ in America e successivamente fu acquisita nel 1953 dalla British Library come parte della donazione di uno scrittore, Edward Meyerstein. Dell’altra non si seppe piu’ nulla fino al 2003, quando fu acquistata dalla biblioteca.

Mozart mori’ in poverta’ nel 1791, lasciando una montagna di debiti a Costanze. Lei visse altri 52 anni, risposandosi e vendendo tutte le opere del marito per riuscire a sbarcare il lunario.

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